Fabrizio, battaglia vinta È tornato a vivere a casa

6 Maggio 2016

Ortona, installato un montacarichi per il giovane paralizzato dopo l’incidente La burocrazia gli impediva di stare in una abitazione popolare al terzo piano

ORTONA. Un brutto incidente ha minato la sua quotidianità. Una burocrazia lenta e macchinosa, incapace di rispondere in tempi accettabili alle esigenze di uno sfortunato giovane, gli stava negando anche i minimi diritti, come ad esempio vivere sotto il tetto della propria abitazione con la famiglia, o uscire per fare una semplice passeggiata. Ma Fabrizio Iezzi ha vinto la sua battaglia: è tornato a casa, mentre la macchina della solidarietà, fatta di numerosi cittadini e associazioni che si sono sempre spesi nei suoi riguardi, continua a proporre iniziative per aiutarlo il più possibile. I lettori più attenti ricorderanno sicuramente la storia di questo ragazzo di Ortona di 25 anni, che a seguito di un grave incidente è stato colpito da tetraplegia da trauma, una complessa forma di paralisi che lo ha reso completamente immobile, non autonomo, bisognoso di assistenza 24 ore su 24.

Dopo due anni travagliati di dolore e sofferenze, di interventi chirurgici e ricoveri in istituti di riabilitazione, l'allora 23enne Fabrizio era pronto a tornare a casa, impossibilitato però dal fatto che la sua famiglia risiedesse al terzo piano di una palazzina popolare, dove non c'era nemmeno l’ascensore. Le istituzioni, così come l'Ater, si sono mosse per trovare una soluzione a questo caso, comune a tante altre storie in cui le barriere architettoniche diventano uno scoglio insormontabile. Con grave ritardo e tra mille difficoltà si è giunti a un risultato soddisfacente: da qualche tempo, infatti, Fabrizio è riuscito a tornare a casa dopo anni di inferno grazie all’installazione di un montacarichi. È questa la nota lieta, nel dramma di un ragazzo paralizzato a vita, che strappa un sorriso mix di felicità e amarezza.

In questi anni la sua famiglia, in particolare la madre Erlinda Boromeo, ha trovato nell'Anffas di Ortona una realtà a cui rivolgersi per ogni necessità, e nei cittadini e associazioni una straordinaria volontà di porgere aiuto. In tal senso l'ennesima iniziativa è dell'Associazione Culturale Giovani Ortonesi, che ha distribuito salvadanai in locali come Ristorante Miramare, Avenue Bar, Pasticceria La Perla, Yacht Bar, Edicola Cartoleria Fonte Grande, Veronica Bar, Parrucchiere Fiorenzo Di Lizio. Proprio con i salvadanai è possibile fare delle donazioni o, in alternativa, si possono effettuare tramite Iban IT23G0760115500001031630617 intestato a "Il Ristoro degli Angeli". L'obiettivo? Riuscire a contribuire all'acquisto di un’auto/furgoncino munito di pedana per permettere a Fabrizio di viaggiare spostandosi con più facilità.