Facoltà di Lettere, record di iscritti

24 Settembre 2022

Già 1.432 immatricolati e crescono gli occupati, Catenacci: sfatiamo i pregiudizi

CHIETI. Il trend delle iscrizioni continua a essere molto alto per l’ateneo. Al dipartimento di Lettere arti e scienze sociali dell'università d'Annunzio gli ultimi due anni sono stati da record e, sebbene le iscrizioni si chiudano solo a novembre, i dati parziali sono sulla stessa linea dell'anno scorso, se non ancora meglio. A oggi il numero degli iscritti ai corsi del dipartimento è pari a 1.432. Una comunità di appassionati di studi umanistici che si ritrova intorno al direttore di dipartimento Carmine Catenacci. «Siamo molto contenti per i dati sulle iscrizioni», dice il docente, «e anche per quelli sui tassi di occupazione dei nostri studenti, che sono molto alti». Secondo i dati del portale Almalaurea, aggiornati ad aprile scorso, la condizione dei laureati nella magistrale in Filologia, linguistica e tradizioni letterarie evidenzia che il tasso di occupazione è posizionato tra il 77,3%, dopo solo un anno dal conseguimento del titolo, fino ad arrivare all’88,1% dopo il quinto anno, superando la percentuale nazionale dell’85,8%. Per quanto riguarda invece i laureati nella magistrale in Beni archeologici e storico artistici, il tasso di occupazione è del 75% dopo tre anni dal conseguimento del titolo. «Sono numeri che sfatano il pregiudizio secondo cui chi si iscrive ai corsi umanistici fa fatica a inserirsi nel mondo del lavoro», sottolinea Catenacci. Le lezioni del Dipartimento riprendono a ottobre. L'offerta va dall'antico al contemporaneo: Lettere ha infatti quattro indirizzi (Lettere classiche, Lettere moderne, Storia e discipline della musica, dello spettacolo e dei media). Le lezioni riprendono in presenza: «Ritengo che questo sia molto importante», dice Catenacci, «perché l'attività in presenza permette quello scambio tra docente e studente che è parte integrante del processo di apprendimento. Come anche è importante lo scambio tra studente e studente che permette un recupero di socialità. Torneremo anche a viaggiare. Stiamo appunto progettando un viaggio in Grecia da fare in primavera. Non per questo, comunque, abbandoniamo l'esperienza della didattica digitale nella quale siamo cresciuti molto. Abbiamo anche incrementato le attività di laboratorio che attirano tutti gli studenti dell'ateneo e non solo quelli del dipartimento». (a.i.)
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