Fagnilli a D’Alfonso: riapri la Strada del bosco

5 Luglio 2014

PIZZOFERRATO. Riaprire la “Strada del bosco” questo è l’appello che il sindaco Palmerino Fagnilli rivolge al presidente della regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso. Si tratta della provinciale 164,...

PIZZOFERRATO. Riaprire la “Strada del bosco” questo è l’appello che il sindaco Palmerino Fagnilli rivolge al presidente della regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso. Si tratta della provinciale 164, Macchia Gravara-Valico della Forchetta, che collega il Chietino e l'Aquilano, ossia Roccaraso-Rivisondoli-Pescocostanzo-Sulmona-Palena con Gamberale-Pizzoferrato e tutto il Medio Sangro e la Val di Sangro. Il tratto di strada, lungo sedici chilometri, è stato chiuso mesi fa, senza alcun preavviso, dall'amministrazione provinciale di Chieti, «per via di cedimenti, smottamenti e mancanza di manutenzione». Nessun cartello agli incroci e gli svincoli, sulle varie strade che conducono in quella direzione» scrive Fagnilli «avvisano dell’interruzione. Solo quando si giunge all’imbocco della strada ci sono le transenne; ciò provocata gravi disagi poiché oltre che non poter passare si deve tornare indietro di parecchi chilometri. «La strada è importante anche perché collega» dice Fagnilli «all’Ospedale di Sulmona le comunità del Medio Sangro, dove si trovano molti reparti come la cardiologia, dopo la loro chiusura in quello di Castel di Sangro; collega le realtà turistiche invernali ed estive del Sangro e dei Monti Pizzi con gli altopiani aquilani e i loro bacini sciistici; unisce e serve il collegamento autostrada Roma-Pescara con la viabilità interregionale chietina-molisana-campana». La strada fu costruita negli anni 30 per volontà del primo presidente di Cassazione, Ettore Casati, che si recava in villeggiatura a Pizzoferrato.

Matteo Del Nobile

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