Fagnilli torna sindaco di Pizzoferrato dopo 18 mesi di stop

25 Ottobre 2022

PIZZOFERRATO. Il sindaco Palmerino Fagnilli e il vice Adolfo Emiliano Di Sciullo sono tornati in Comune. Ieri primo giorno “effettivo” di lavoro per entrambi che avevano dovuto lasciare gli incarichi...

PIZZOFERRATO. Il sindaco Palmerino Fagnilli e il vice Adolfo Emiliano Di Sciullo sono tornati in Comune. Ieri primo giorno “effettivo” di lavoro per entrambi che avevano dovuto lasciare gli incarichi il 22 aprile 2021 in seguito alla comunicazione di sospensione di 18 mesi da parte del prefetto Armando Forgione in applicazione della “Legge Severino”, scattata dopo la condanna in primo grado di sindaco e vice, a due anni e 10 mesi di reclusione, per concussione, tentata e consumata legata alla vicenda della casa anziani Villa Arzilla. Sentenza ora in attesa di appello avendo l’avvocato Augusto La Morgia, difensore di Fagnilli e Di Sciullo, presentato ricorso convinto della loro innocenza.
In attesa dell’appello sono trascorsi i 18 mesi di sospensione, mesi duri per Fagnilli, legato al suo paese e alla comunità guidata temporaneamente dal vicesindaco Francesco Di Pasquale. «Sono stati mesi difficili pensando al lavoro da fare, ai progetti in itinere, alla condanna e alla giustizia», dice Fagnilli, «ma grazie all’amministrazione comunale, al personale dell’ente, all’affetto e alla fiducia della comunità, sono riuscito a resistere in questi lunghi 18 mesi e 10 giorni».
Una nota del prefetto ha annunciato che “la sospensione dalla carica di sindaco cessa di produrre effetti dal 22 ottobre 2022». E poi la delibera del consiglio comunale del 21 ottobre in cui c’è stata la presa d’atto della fine della sospensione. Un turbinìo di emozioni per Fagnilli tornare ieri a lavoro. «Dobbiamo riorganizzare giunta e lavoro», dice il sindaco che ha davanti diversi mesi, visto che il mandato scade nella primavera 2023: era stato eletto nel 2018 per la quarta volta. (t.d.r.)
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