Fai: «Terme oscurate durante il Film Fest»

28 Agosto 2015

La delegazione vastese che gestisce il sito archeologico protesta contro la decisione del Comune

VASTO. Il Fai in difesa delle Terme romane, oscurate durante il recente Film Festival. «Nei giorni in cui la manifestazione ha rianimato almeno per qualche ora questo tratto dimenticato e abbandonato di via Adriatica», sostiene Maria Grazia Mancini, capo delegazione del Fai Vasto, «la zona è rimasta al buio. Ignoti sono entrati nel sito archeologico ed hanno spento l’interruttore lasciando al buio l’intera area archeologica».

«L’amministrazione avrebbe dovuto provvedere», continua Mancini, «preoccupandosi di adottare quelle minime misure organizzative che potessero garantire sia il regolare svolgimento del Film Festival che quello delle visite guidate al sito archeologico curate ormai da un lustro dalla delegazione Fai di Vasto, un servizio reso alla città grazie alla preziosa collaborazione con le scuole cittadine che coinvolgono ogni anno sempre più numerosi alunni rendendo stabile l’esperienza degli “apprendisti Ciceroni”».

Secondo il capo delegazione Fondo ambiente italiano, l' amministrazione comunale si sarebbe dovuta semplicemente attenere alle prescrizioni date dalla Soprintendenza Archeologica in caso di utilizzo della vicina Arena delle Grazie per eventi, ovvero quelle di «assicurare sul posto per l’intera durata delle manifestazioni una adeguata vigilanza, onde evitare accessi incontrollati di malintenzionati all’adiacente area archeologica; comunicare preventivamente, con almeno quarantotto ore di preavviso, al Fai di Vasto, che gestisce l’area sulla base di specifica convenzione, nominativi e numeri di cellulare dei responsabili delle varie iniziative, comunale e operativo, per ogni eventuale necessità di raccordo organizzativo». (p.c.)

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