Falcone (M5S): meglio curare Atessa che Radio Radicale
ATESSA. «È evidente che Farina non ha seguito il dibattito nazionale sull’argomento, o, con tutta probabilità, ha letto solo quello che voleva leggere»: è quanto afferma il consigliere comunale dei...
ATESSA. «È evidente che Farina non ha seguito il dibattito nazionale sull’argomento, o, con tutta probabilità, ha letto solo quello che voleva leggere»: è quanto afferma il consigliere comunale dei 5 Stelle Emilio Falcone riguardo alla mozione presentata da Giorgio Farina (Pd), capogruppo di Uniti per Atessa, in difesa di Radio Radicale. «Senza nulla togliere al meritorio lavoro fatto negli anni da Radio Radicale (che comunque è una radio privata di partito e il 62% delle partecipazioni fa capo all'associazione politica lista Marco Pannella) va considerato», afferma Falcone, «che la convenzione stipulata nel 1990 tra Stato e Radio Radicale era fin dall’origine temporanea affinché fornisse il servizio di informazione sulle attività parlamentari fintanto che la Rai non si fosse attrezzata per prestare tale servizio. Ogni anno a Radio Radicale vengono erogati circa 10 milioni di euro di soldi pubblici, per quale motivo non può cercare spazi di mercato come tutte le radio private?»
Dal 1990 ad oggi ci sono state solo proroghe e nessun nuovo bando è stato fatto. «Ritengo», puntualizza Falcone, «che il consiglio comunale debba essere impiegato in particolar modo nel trattare i problemi di Atessa, ancor più perché, dai banchi della maggioranza, son pervenuti in passato arroganti inviti alla opposizione di presentare mozioni su argomenti seri. In questi due anni di amministrazione Borrelli», comclude Falcone, ben poco abbiamo visto fare per il rilancio di Atessa». (m.d.n.)
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