False dichiarazioni per il sussidio Denunciato un ex artigiano edile

20 Gennaio 2022

CASALBORDINO. La casistica dei furbetti del reddito di cittadinanza è sempre più vasta. I carabinieri in questi giorni hanno incrementato i controlli per scovare in tutto il territorio indebiti...

CASALBORDINO. La casistica dei furbetti del reddito di cittadinanza è sempre più vasta. I carabinieri in questi giorni hanno incrementato i controlli per scovare in tutto il territorio indebiti percettori. L'ultimo furbetto trovato dai militari di Casalbordino è un ex artigiano edile di 57 anni residente in paese. L'uomo è stato denunciato.
L'attività è l'epilogo di una meticolosa azione di contrasto avviata da settimane. In questo periodo i carabinieri della Compagnia di Ortona, oltre ai controlli sui Green pass e a i servizi di prevenzione contro spaccio, furti e rapine, hanno approfondito le indagini sui beneficiari del reddito di cittadinanza. Il numero dei "furbetti" individuati è purtroppo in costante crescita.
A Casalbordino, questa volta, i carabinieri della locale stazione hanno denunciato alla procura di Vasto un 57enne del posto, ex artigiano edile, che dal 2019 era percettore del beneficio. «I carabinieri», annotano i militari, «in collaborazione con i colleghi del Nil presso l'ispettorato del lavoro di Chieti-Pescara, hanno accertato che il 57enne aveva omesso nella dichiarazione sostitutiva unica, che è regolarmente coniugato. Non solo. L'uomo ha indicato la sua residenza in un'abitazione piuttosto vecchia. I carabinieri hanno accertato che in quella casa non abitava nessuno e che l'immobile non era allacciato alla rete elettrica, al gas e alle altre utenze. L' escamotage è servito all'artigiano per sottrarre dalle casse dell'Erario ben 25mila euro».
Ora il 57enne dovrà restituirli la somma di denaro mentre l'Inps ha avviato subito le pratiche per la sospensione e poi revoca del beneficio del reddito di cittadinanza percepito illegalmente. Il 57enne, già noto alle forze dell'ordine, in caso di condanna rischia una pena che va da 2 a 6 anni di reclusione.
Finti poveri, residenti in Italia ma solo sulla carta, detenuti. Il ventaglio di scuse e argomenti tirati fuori dai furbetti del reddito di cittadinanza non ha davvero limiti. Un mese fa a Vasto sono stati scoperti tre indebiti percettori. I requisiti per accedere al reddito sono sostanzialmente di tre tipi, economici, di cittadinanza residenza o soggiorno giudiziario. Tutto ruota intorno all'Isee. Un sussidio più che decoroso che inevitabilmente è uno stimolo per i furbacchioni. Lo Stato sta cercando di scovarli e punirli. (p.c.)
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