False polizze per oltre un milione: denunciato un agente assicurativo

L’uomo, molisano e con ufficio anche a Chieti, avrebbe raggirato diversi clienti soprattutto anziani L’avvocato Orecchioni: «In tanti gli hanno affidato i risparmi di una vita». Verifiche nella compagnia
LANCIANO. Avrebbe intascato le somme investite dai clienti senza attivare le relative polizze. C'è il sospetto di una maxi truffa dietro l'operato di un molisano che lavorava come agente generale per una compagnia assicurativa nazionale. È stata la stessa società ad accorgersi di situazioni anomale relative ad alcune polizze emesse dall'agente, che in realtà risultavano senza copertura. Sulla vicenda, ancora tutta da accertare, sono state presentate le prime denunce alla Procura di Lanciano, da parte di clienti locali che chiedono alla magistratura di fare luce. Segnalazioni sarebbero arrivate anche alla Procura di Chieti, dove aveva sede una delle due agenzie di cui l'uomo era titolare. Anche a Lanciano l'agente molisano aveva il suo giro di clientela.
A finire nel presunto raggiro sarebbero stati per lo più pensionati o persone vicine a raggiungere l'agognato traguardo. Una donna di 93 anni, ad esempio, ha affidato all'intermediario i risparmi di una vita, 90mila euro in tutto, investiti in più riprese per sottoscrivere polizze che, alla luce dei controlli effettuati dagli ispettori della compagnia, non sarebbero però state registrate. Un 65enne è stato, invece, convinto a chiudere polizze già in essere con la stessa compagnia assicurativa, per riscattare delle somme e reinvestirle per stipulare nuove polizze, a detta dell'agente con interessi più vantaggiosi: in tutto i quattro assegni versati dal cliente ammontano ad oltre 450mila euro. Da quanto dichiarato nella denuncia, gli assegni intestati a nome dell'agente risultano regolarmente riscossi e le polizze appaiono del tutto regolari. Ma dai controlli è emerso che queste in realtà risultano non attive e che le somme a copertura non sono state versate.
Nel caso di un'altra pensionata i soldi affidati all'agente assicurativo ammontano a circa 250mila euro. Ma in città i casi sarebbero diversi, per un giro di denaro che supera di gran lunga il milione di euro. Nelle querele si ipotizzano i reati di truffa e appropriazione indebita. In seguito alla scoperta di queste anomalie, l'agente è stato allontanato dalla compagnia assicurativa che, a sua volta parte lesa, ha avviato un'indagine interna sull'operato dell'intermediario. Dei soldi intascati e non versati all'assicurazione, al momento, sembra non ci sia traccia.
«Quanto denunciato dai miei assistiti», dichiara l'avvocato Francesco Orecchioni, che patrocina tre delle presunte vittime dell'agente, «è particolarmente grave e riprovevole poiché coinvolge persone di una certa età che si sono affidate a questo soggetto e hanno affidato a lui i risparmi di una vita, confidando di assicurarsi una serena vecchiaia. Ha carpito la loro fiducia e le ha colpite in un momento particolare della loro vita».
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