False vendite on line di moto e cellulari

28 Gennaio 2016

Offerte su internet a prezzi stracciati, ma è una truffa: incassano i soldi e poi spariscono. La polizia denuncia tre persone

VASTO. False vendite on line. La polizia identifica e denuncia tre truffatori. Si tratta di P.F., 28 anni, di Salerno, C.M., 34enne di Taranto, e S.G., 44 anni e residente a Bari. I tre non hanno alcun legame tra loro. Ognuno ha agito singolarmente. Identica la tecnica. «Tutti e tre hanno usato le rispettive conoscenze informatiche per mettere in atto vere e proprie truffe telematiche ai danni di acquirenti convinti di fare un affare», spiega il dirigente del commissariato, il vice questore Alessandro Di Blasio.

Le indagini sono partite grazie alle querele presentate dalle vittime, vastesi che dopo aver comprato oggetti su internet pagandoli regolarmente, non hanno ricevuto nulla. I controlli degli investigatori hanno accertato che i truffatori avevano attivato degli “account” su siti internet noti e specializzati per la compra-vendita. Con prezzi assolutamente concorrenziali, hanno attirato gli ignari clienti. In un caso la vittima ha acquistato una Play Station di ultima generazione al costo super conveniente di 250 euro. Nel secondo caso l’acquirente ha comprato un cellulare Iphone, marca Apple, pagandolo solo 230 euro. Nel terzo caso l’oggetto in vendita era una moto, venduta per l’allettante prezzo di 2.800 euro, mille dei quali da versare come anticipo, perché incidentata. «Naturalmente i clienti erano stati rassicurati sulle speciali caratteristiche degli oggetti acquistati e sul loro perfetto funzionamento, in più gli stessi venditori hanno fornito le proprie utenze telefoniche per ogni eventuale chiarimento», sottolinea il vice questore Di Blasio. Appena raggiunta l’intesa sulla compravendita, i truffatori hanno comunicato il numero della Postepay su cui effettuare il pagamento, sistema utilizzato nella maggior parte dei casi di compra-vendite tramite internet. I tre truffatori, dopo aver ricevuto il denaro sulle proprie carte ricaricabili, si sono resi irreperibili. La polizia è riuscita comunque a scoprire gli indirizzi su cui erano stati effettuati i pagamenti e da qui è risalita ai numeri delle carte di pagamento, che venivano poi riutilizzate per commettere altre truffe. I tre sono stati identificati. «Tutti e tre hanno precedenti specifici per reati dello stesso tipo e questo sicuramente è un elemento di cui in sede di giudizio il giudice terrà conto», annota la polizia chetorna, poi, a suggerire la massima prudenza negli acquisti on line: truffe e raggiri sono sempre in agguato. (p.c.)

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