Falsi annunci di lavoro per rubare documenti

Chieti. I carabinieri scoprono un raggiro su internet: denunciata una donna Le offerte-truffa per ottenere dati personali da utilizzare poi in operazioni illecite
CHIETI. Falsi annunci di lavoro pubblicati su internet per rubare documenti e dati personali. È l’ultima scoperta fatta dai carabinieri: nei guai è finita una donna di Napoli, denunciata alla procura di Chieti per truffa aggravata. Le vittime sono decine, soprattutto giovani attirati dall’offerta di un posto a tempo indeterminato in un periodo in cui trovare un impiego è sempre più difficile. Adesso i documenti dei malcapitati potrebbero essere utilizzati per aprire conti correnti online, richiedere prestiti e finanziamenti o in altre operazioni illecite, in primis i raggiri online. Ecco perché gli uomini dell’Arma raccomandano massima attenzione.
Le indagini dei militari di Sambuceto scattano dopo la denuncia presentata in caserma dal titolare di una cooperativa sociale che opera tra Chieti e Pescara. L’uomo racconta di aver ricevuto numerose telefonate e messaggi su whatsapp da parte di persone che sostengono di aver risposto ad annunci su internet attraverso i quali la cooperativa sta cercando personale: impiegati, giardinieri, muratori. Ma si tratta di offerte del tutto farlocche: il titolare della società non ne sa assolutamente niente. A questo punto iniziano gli accertamenti e gli investigatori, dopo una complessa indagine informatica, riescono a risalire all’identità di chi ha messo in rete le offerte fasulle: è una donna di 34 anni, residente nel Napoletano, già in passato finita nei guai per vicende analoghe. In sostanza, tramite il raggiro, la truffatrice è riuscita ad ottenere decine di curriculum e fotocopie di carte d’identità e patenti. Materiale che, sul mercato nero, ha un certo valore e può essere piazzato con facilità. È scattata anche una maxi contravvenzione da 20mila euro per il negozio di Napoli che ha venduto alla truffatrice la scheda telefonica senza acquisire prima i documenti della cliente.
Per evitare di cadere in tranelli simili, ci sono alcune regole da seguire. La più importante: un’azienda che ha intenzione di assumere non chiederà mai di inviare tramite mail una copia della carta d’identità, della patente o del codice fiscale prima di un colloquio. I documenti, infatti, servono soltanto al momento di stilare un contratto di lavoro. Non solo: ci sono modi di compilare un curriculum senza fornire ai possibili truffatori tutti i dati necessari al furto di identità. Un consiglio su tutti: anche se è bene inserire una foto a colori, bisognerebbe evitare di utilizzare una foto tessera perché potrebbe servire per clonare un documento: meglio scegliere una foto seria ma informale.
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