Falso infortunio, medico nei guai

9 Maggio 2014

Condanna a un anno per aver denunciato all’Inail un incidente sul lavoro invece accaduto a casa

LANCIANO. Avrebbe tentato di far passare un incidente domestico per un infortunio sul lavoro. E, per questo tentativo di truffa, è stata condannata dal giudice Francesco Marino ad un anno di reclusione, pena sospesa, e 400 euro di multa.

Si tratta di Daniela Capobianco, di Ortona, accusata e condannata per falso ideologico e tentata truffa.

La donna, medico nell’ospedale di Atessa e addetto al servizio del 118 per l’accusa si sarebbe fatta male ad un dito in casa. Un incidente domestico, quindi. Ma, una volta arrivata in ospedale, il 16 dicembre 2008, per svolgere il suo turno di lavoro si sarebbe fatta medicare e steccare il dito dai colleghi, dicendo di essersi fatta male durante un soccorso e presentò poi una regolare denuncia per infortunio sul lavoro.

«Al fine di procurasi un ingiusto profitto», ha sostenuto l’accusa, rappresentata in aula dal pubblico ministero Delfina Conventi, «mediante artifizi e raggiri consistiti nella presentazione di una falsa denuncia di infortunio sul lavoro al dipendente dell’ufficio ospedaliero, laddove la lesione denunciata si era verificata in circostanza di un infortunio domestico- compiva atti idonei in modo non equivoco ad ottenere l’indebita corresponsione dell’indennità da corrispondersi dall’Inail, non riuscendo nell’intento».

Il tentativo di truffa infatti non riuscì perché la falsificazione della denuncia fu scoperta e rilevata dalla Direzione Provinciale del Lavoro di Chieti al termine di un’inchiesta in cui furono ascoltati anche i colleghi della donna. Dopo aver ascoltato anche la requisitoria della difesa, il giudice Marino ha condannato quindi, in primo grado, la donna ad un anno di reclusione, pena sospesa. (t.d.r.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA