palmoli

Famiglia nel bosco. Ora Nordio scagiona i giudici: «Nessun illecito disciplinare»

5 Giugno 2026

Il ministero archivia la posizione del tribunale per i minorenni dell’Aquila dopo la visita degli ispettori

Pillon: «Prendiamo atto. Faremo valere le nostre ragioni nel merito». L’Anm: «Vicinanza ai colleghi»

VASTO

«Non sono emersi profili di illeciti disciplinari da parte dei magistrati». Si chiude così, senza tanti giri di parole, l’inchiesta del ministero della Giustizia sull’operato del tribunale per i minorenni dell’Aquila relativo al caso della famiglia del bosco. Dopo le tante polemiche sulla «invasione di campo» che avrebbero commesso gli ispettori di via Arenula, alla fine il guardasigilli Carlo Nordio ha disposto l’archiviazione dell’inchiesta. Un nulla di fatto dal punto di vista procedurale, e niente di più. Perché, chiarisce la nota, «le decisioni di merito in ossequio all’indipendenza e all’autonomia della magistratura non sono oggetto di valutazione».

Il nuovo avvocato della famiglia, l’ex senatore leghista Simone Pillon, non ha voluto esprimersi sul caso. «Prendiamo atto che non siano state rilevate irregolarità nel procedimento giudiziario in corso. Quanto al merito, avremo presto modo di convincere il Tribunale per i minorenni dell'Aquila del mutato quadro fattuale e della bontà delle argomentazioni difensive maturate circa l'opportunità del rientro a casa dei minori nel loro superiore interesse», si è limitato a dire.

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L’associazione nazionale magistrati, invece, ha voluto rinnovare la calata di scudi nei confronti dei giudici, nei mesi scorsi «oggetto di sistematici attacchi per aver semplicemente fatto il proprio dovere su un caso che era al centro dell'attenzione della politica», si legge in una nota. «Hanno fatto il proprio lavoro con correttezza e trasparenza, rispettando leggi e procedure. Lo certifica anche il ministero della Giustizia».

Al di là del dibattito tra magistratura e politica, arrivano novità dal fronte giudiziario. Dallo scorso 20 novembre i bambini vivono in una struttura protetta a Vasto. Da questo punto di vista, nulla è cambiato. Sono però ricominciati gli incontri fisici con mamma Catherine dopo un periodo travagliato. A partire dalla sua espulsione dalla casa famiglia, lo scorso 6 marzo, alla madre è stato concesso di rivederli solo a distanza, in videochiamata o telefonicamente. Nelle ultime settimane, però, ha potuto riabbracciare i suoi figli. E in un luogo neutro, una necessità ravvisata anche dai consulenti di parte della famiglia, lo psichiatra Tonino Cantelmi e la psicologa Martina Aiello dopo che i rapporti tra la madre e lo staff della struttura si erano deteriorati. Proprio ieri Catherine e piccoli si sono incontrati a Gissi, in presenza dei servizi sociali ma lontani dal luogo che ha ospitato mesi di tensioni. Diversa la situazione di papà Nathan, che con i dipendenti della casa famiglia ha tutto un altro rapporto ed è accolto quotidianamente in struttura. Entrambi i genitori, però, sono stati ritenuti «inadeguati» a svolgere il loro ruolo nella perizia redatta da Simona Ceccoli, la consulente tecnica d’ufficio nominata dal tribunale. Cantelmi e Aiello hanno già presentato una controanalisi che smonta in 15 punti il documento firmato dalla Ceccoli. Naturalmente, la parola definitiva spetta ai giudici, che saranno chiamati a esprimersi nelle prossime settimane. Forse, nei prossimi giorni. La difesa intanto ha cercato di rafforzare la posizione di apertura della coppia: il trasferimento nella casa messa a disposizione dal comune di Palmoli e la messa a punto del piano di ristrutturazione del casolare nel bosco, tra le prime criticità familiari rilevate dai giudici vanno lette in questo senso. È stata anche data la disponibilità a iscrivere i figli al dopo scuola, ma la tutrice Maria Luisa Palladino ha deciso che a partire da settembre i tre piccoli abbandoneranno l’homeschooling per andare in un’aula vera e propria. Gli esami che svolgeranno a fine mese alla scuola di Castiglione Messer Marino serviranno a definire il loro livello di scolarizzazione e, quindi, la classe. Per quanto riguarda l’istituto, dipenderà dal ricongiungimento: se avverrà, è probabile che la scuola sarà proprio quella di Castiglione; in caso contrario, sarà in prossimità della casa famiglia.