Famiglia salvata dagli strozzini con il fondo anti-usura

29 Dicembre 2020

CHIETI. Un prestito di 30mila euro per “anticipare” gli strozzini e salvare dal cappio dell’usura una famiglia della provincia di Chieti. È stato deliberato dal Fondo di prevenzione del...

CHIETI. Un prestito di 30mila euro per “anticipare” gli strozzini e salvare dal cappio dell’usura una famiglia della provincia di Chieti. È stato deliberato dal Fondo di prevenzione del sovraindebitamento e dell’usura, gestito da Adiconsum (associazione difesa consumatori aderente al sindacato Cisl), su incarico del ministero dell’Economia e delle Finanze. La famiglia – coniugi in pensione, entrambi di 69 anni con una figlia di 43, casa di proprietà e solide condizioni economiche di base – quando si è rivolta allo sportello antiusura aveva incredibilmente accumulato debiti per circa 34.000 euro. I colloqui preventivi hanno evidenziato la dipendenza da gioco di uno dei due coniugi, divenuto nel tempo abituale frequentatore di slot machine. «L’iniziale passatempo», spiegano dall’Adiconsum, «si è a mano a mano trasformato in una dispendiosissima malattia, una piacevole “prigione”, che ha corroso la stabilità economica costringendo la famiglia ad accendere, uno dopo l’altro, ben nove finanziamenti tra banche e finanziarie. Lo sportello antiusura, dopo aver ottenuto dai creditori la parziale riduzione dei debiti, li ha estinti con un versamento complessivo di 30mila euro attraverso lo speciale fondo antiusura. La famiglia – a cui lo sportello ha chiesto l’impegno a rivedere il proprio stile di vita in un’ottica di sobrietà – potrà rimborsare il prestito in sette anni (84 rate), recuperando nella normalità la propria esistenza altrimenti destinata a finire nell’orbita degli usurai». Due famiglie pescaresi, invece, sono state aiutate con prestiti di 15mila e 25mila euro. (g.let.)