Famiglie evacuate a Fontegrande: fuori casa per almeno venti giorni

29 Ottobre 2021

Ortona. Il presidente dell’Ater e il sindaco incontrano i 40 residenti delle due palazzine da sgomberare I controlli sulla sicurezza degli edifici dureranno oltre 3 settimane: si cercano soluzioni per gli inquilini

ORTONA. Dovranno restare fuori almeno 20 giorni i circa 40 inquilini delle due palazzine ai civici 23 e 25 di piazza 28 Dicembre, a Fontegrande. Il presidente dell’Ater di Chieti Antonio Tavani, insieme al direttore e la struttura tecnica, alla presenza del sindaco di Ortona Leo Castiglione ha incontrato ieri mattina i residenti dei due edifici Ater da evacuare dopo l’ordinanza del primo cittadino firmata a garanzia della sicurezza. Un confronto necessario per fare chiarezza sull’immediato futuro dei residenti dei due immobili di piazza 28 Dicembre.
Tavani ha spiegato i motivi che hanno portato al provvedimento del primo cittadino ortonese, tornando sulla relazione dei tecnici in cui viene sottolineato che «non è possibile affermare se le palazzine 2 e 3, gemelle della 1 (quella sgomberata dopo il cedimento di due pilastri, ndr), siano sicure. I documenti ritrovati mostrano che alcuni pilastri della palazzina 2 erano già danneggiati nel 1984 e per questa ragione erano stati prescritti degli interventi urgenti di rinforzo. Purtroppo, dalla documentazione disponibile e dal sopralluogo effettuato, non è stato possibile confermare che gli interventi previsti per la messa in sicurezza siano stati effettuati correttamente».
Si rende così necessario un approfondimento della situazione, con uno specifico monitoraggio tecnico che durerà tra i 20 e 25 giorni. Una volta terminata la verifica, si capirà se gli inquilini potranno rientrare in sicurezza nelle rispettive abitazioni o se dovrà necessariamente aprirsi un nuovo capitolo. Al momento di certo c’è che l’Ater è chiamata a fronteggiare le attuali criticità. Nell’ordinanza, infatti, si specifica che l’Azienda di edilizia residenziale deve «provvedere alla sistemazione degli inquilini delle palazzine».
Da parte sua il sindaco Leo Castiglione ha ribadito la piena disponibilità a collaborare con l’Ater stessa, «così come già fatto per le prime otto famiglie che nelle scorse settimane hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni dopo il cedimento di due pilastri della palazzina al civico 27». Il Comune ha dato anche la disponibilità a supportare gli anziani e più in generale le persone con difficoltà a deambulare verso quelle che saranno le loro momentanee sistemazioni, mettendo a disposizione la struttura di protezione civile comunale. Gli sgomberi partiranno concretamente nei prossimi giorni.
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