Famiglie in difficoltà in aumento La Caritas: «Sono il 30% in più»

21 Dicembre 2022

Si mette in moto la macchina della solidarietà: buoni spesa alle parrocchie e regali per i bambini  Iniziative e aiuti anche al centro d’accoglienza Capanna di Betlemme e al Santissimo Crocifisso

CHIETI. La guerra, il caro-bollette, gli anni del Covid e le famiglie sempre più in crisi. Di fronte alla povertà che avanza, la macchina teatina della solidarietà si è messa in moto in vista del Natale per sostenere i più deboli. Non senza grande sforzo. «Sarà un Natale più povero», dice la coordinatrice della Caritas diocesana Stefania Menna, sottolineando come l’associazione stia andando incontro a un numero sempre più ampio di richieste d’aiuto. La Caritas diocesana diretta da don Luca Corazzari, sostiene circa 400 famiglie del territorio. «Il 30% in più rispetto allo scorso anno», sottolinea Menna. Lo scorso Natale la Caritas era riuscita anche a regalare buoni spesa, oltre i pacchi che vengono consegnati ogni due settimane. Quest’anno, invece, nei pacchi - che comunque contengono generi di prima qualità e non di risulta - ci sarà in più solo una bottiglia d’olio d’oliva. «Siamo comunque riusciti a consegnare buoni spesa alle parrocchie», dice Menna, «anche se in quantità minore. Cerchiamo però di preparare regali per i più piccoli e in questo ci viene in aiuto la Compagnia del sorriso che ha organizzato l’iniziativa del Regalo sospeso». L’iniziativa consiste nel donare un gioco, nuovo o usato (purché in buone condizioni), che poi verrà regalato dalla Caritas ai propri assistiti. L’ultimo giorno per partecipare è oggi: chi vuole donare può farlo lasciando il gioco alla Mondadori BookStore di Chieti Scalo, alla libreria dei Piccoli rimedi di via San Paolo e nel negozio di giocattoli Nuvole di sogni da Cla di via Arniense.
Per Natale la Caritas sta lavorando insieme al centro d’accoglienza la Capanna di Betlemme, dell’associazione Papa Giovanni XXIII, che sta organizzando due giornate, quelle del 24 e del 25, di vicinanza ai più deboli. Partendo dalla vigilia, alle 18, in collaborazione con la Fondazione Vincenzo Casillo, dal centro d’accoglienza diretto da Luca Fortunato si sarà il via a una Unità di strada alla ricerca di chi vive per strada e a seguire, in Capanna, ci sarà la cena di Natale. Alla cena sono invitati «gli amici senza dimora, ma l'invito», sottolinea il direttore, «è aperto anche alle persone sole o in difficoltà economica, cucineranno chef professionisti».
Per Natale, insieme a Caritas, Fondazione Casillo e associazione L'Arca di Francesca, «ci sarà sia il pranzo in Capanna che il pranzo per singoli e famiglie in difficoltà, acquistato», sottolinea Fortunato, «grazie ai nostri partner da due catering del territorio con un ricco menu della tradizione abruzzese, consegnato a casa dagli infaticabili amici del Corpo italiano di Soccorso dell'Ordine di Malta. Il titolo che abbiamo voluto dare a queste iniziative natalizie è "Posso stare con te?”. Chi volesse prenotarsi per la cena del 24, per il pranzo del 25 in Capanna o per il pranzo da ricevere a casa può contattarci su whatsapp al 3477524671».
La macchina della solidarietà si muove anche allo Scalo dove il punto di riferimento diocesano è la parrocchia del Santissimo Crocifisso che assiste circa 300 famiglie. «Abbiamo promosso una raccolta viveri e una di giocattoli», dice il parroco don Guido Carafa, «così abbiamo arricchito i pacchi che distribuiamo sempre, due giorni a settimana».
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