Family day, Di Primio chiama a raccolta i sindaci anti-Cirinnà

Questa mattina l’incontro alla Camera dei deputati per pianificare la partecipazione in massa di sabato a Roma
CHIETI. Il sindaco Di Primio scende in campo contro il Ddl Cirinnà che, di fatto, dà il via libera alle unioni civili in Italia, e si fa promotore del comitato nazionale che darà vita ad una serie di iniziative a sostegno della manifestazione, in programma sabato a Roma, denominata “Family day.” Questa mattina il sindaco, anche in qualità di vice presidente nazionale dell’Anci, terrà una conferenza stampa sul tema, alla Camera dei deputati, insieme al senatore Maurizio Sacconi, presidente dell’undicesima commissione permanente “Lavoro, previdenza sociale” ed all’onorevole Alessandro Pagano, coordinatore del comitato “Parlamentari per la famiglia.” Nel corso dell’incontro con la stampa nazionale verranno illustrate tutte le attività organizzate a supporto della grande manifestazione di sabato. «E’ in corso in questi giorni la discussione in Parlamento per giungere all’approvazione del “Ddl Cirinnà”, progetto di legge che darebbe il via a matrimoni gay, adozioni gay ed utero in affitto. A titolo strettamente personale mi sento di dire che la famiglia nella quale mi riconosco» afferma Di Primio «è quella che vede unirsi un uomo ed una donna, sulla base di solidi sentimenti e nel rispetto dei principi che disciplinano il nostro ordinamento, per costruire insieme un percorso di vita. Partendo da questo mio convincimento, ho rivolto a tutti i sindaci d’Italia l’appello a partecipare alla manifestazione organizzata dal Comitato “Difendiamo i nostri figli”, che si terrà a Roma il prossimo 30 gennaio alla quale hanno già aderito esponenti delle diverse fedi religiose, parlamentari appartenenti a molteplici e contrapposti schieramenti politici, tantissimi movimenti di area cattolica e componenti del Governo».
Il primo cittadino, nel dettaglio, ha inviato una missiva a tutti i colleghi sindaci d’Italia. «Troppo spesso noi sindaci siamo chiamati ad attuare provvedimenti letteralmente calati dal cielo, non condivisi con i territori e, cosa ancor più grave, senza disporre degli strumenti materiali necessari. Oggi più che mai dobbiamo, ognuno per la parte che sente sua per storia, valori e cultura, intervenire» scrive Di Primio «su scelte legislative che incidono sulla nostra società». Da qui l’invito rivolto dal sindaco a partecipare in massa alla giornata di sabato.
«Ritengo che noi sindaci, su questo tema, abbiamo il dovere di intervenire e di far sentire la nostra voce. Spero di poter incontrare sabato numerosi “sindaci per la famiglia”» dice Di Primio «con tanto di fascia tricolore, un segno distintivo del servizio che prestiamo ai nostri territori».

