Fanghi Coniv, Scurti assolto dal traffico illecito

31 Dicembre 2016

VASTO. Arresti eccellenti, dieci udienze, una ventina tra testi e consulenti, migliaia di intercettazioni telefoniche e ora la parola fine. È sceso il sipario sul caso “fanghi Coniv”, inchiesta che...

VASTO. Arresti eccellenti, dieci udienze, una ventina tra testi e consulenti, migliaia di intercettazioni telefoniche e ora la parola fine. È sceso il sipario sul caso “fanghi Coniv”, inchiesta che nel dicembre 2006 coinvolse il direttore tecnico della società, Elio Scurti, e diversi dirigenti della Regione Molise per traffico illecito di rifiuti. «La sentenza di assoluzione, perché il fatto non sussiste, è passata in giudicato non avendo la Procura di Larino interposto appello», spiega l’avvocato Fabio Giangiacomo che insieme al collega Franco Giampietro ha difeso Scurti, «il processo penale ha chiarito che sia nella produzione dei fanghi da depurazione dei reflui urbani destinati all’agricoltura, sia in quella autorizzatoria Scurti si è sempre mosso nel solco delle leggi di settore non procurando nessun danno o pericolo all’ambiente e, anzi, promuovendo soluzioni appropriate e improntate alla massima cautela, in un campo che richiede professionalità di altissimo livello. Particolarmente significativo è il fatto che Legambiente, costituitasi parte civile per un fatto che aveva sollevato scalpore in Molise, alla fine del dibattimento ha rinunciato alle conclusioni ritenendo nei fatti non acclarato alcun danno per l’ambiente». (a.b.)

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