Fanno saltare il bancomat ma è vuoto

Distrutti tre locali della Tercas, danni per oltre 100mila euro. Donna in ospedale per lo spavento. Quinto raid in zona in 3 mesi
SANTA MARIA IMBARO . Ancora un boato a squarciare la notte tra il venerdì e il sabato. Ancora uno sportello automatico fatto saltare in aria con l’esplosivo. Questa volta in frantumi è andato il bancomat - e la filiale - della ex banca Tercas di Santa Maria Imbaro ma, i banditi, sono fuggiti a mani vuote: nel bancomat non c'era un solo centesimo. Sono invece ingenti, oltre 100.000 euro, i danni fatti alla struttura dall’esplosione. Dopo 7 giorni dall’assalto alla nuova Carichieti di San Vito è toccata alla Tercas della Popolare di Bari di via Piane subire il colpo. È il quinto bancomat fatto saltare in aria in tre mesi nella zona. E la tecnica utilizzata dai ladri è la stessa. I malviventi, almeno tre, con il volto coperto, sistemano la pala con l’esplosivo, la cosiddetta “marmotta”, all’interno del cassetto del bancomat, poi azionano la miccia con cavi elettrici o il gas acetilene. Il bancomat esplode, raccolgono i contanti e fuggono. Ma, questa volta, hanno inserito una carica esplosiva ad alto potenziale tanto che il boato si è sentito a centinaia di metri di distanza e ha distrutto non solo il bancomat ma i tre locali della banca, facendo esplodere anche i vetri blindati. Il bottino? Neanche un centesimo. «C'è l'ordine da settimane di non caricare i bancomat dal venerdì al lunedì mattina successivo e ci sono avvisi sia cartacei che sulla schermata del bancomat» dice Fausto Di Battista, dipendente della banca e tra i primi ad arrivare poco dopo l’esplosione, avvenuta attorno alle 3.10. «I ladri li hanno ignorati. Ci sono danni ingenti». Molti cittadini allo scoppio sono saltati dal letto; anche il sindaco Mariella Di Nunzio che abita proprio sopra la filiale, al secondo piano del condominio. «Sono uscita subito sul balcone» racconta «pensavo che era stata colpita la posta, che è di fronte la banca, poi abbassando lo sguardo ho visto un uomo con una calza scura in testa salire su un’Audi grigia con il tetto in vetro, mentre altri due erano già a bordo. Sono scesa in strada assieme ad altri concittadini terrorizzati e abbiamo visto il fumo uscire dai locali. Sono arrivati subito vigilantes, carabinieri, polizia e Digos». «Al botto si è aggiunto il suono degli allarmi» dice Rocco Della Rocchetta, residente «sembrava che c’era stato un bombardamento”. Una anziana per lo spavento si è sentita male ed è stata portata al Pronto soccorso. Un colpo prevedibile? «Dopo quelli di Castel Frentano, Piazzano e San Vito» riprende il sindaco «temevamo agissero anche qui. I ladri sono sempre più spregiudicati; furti in casa in pieno giorno, esplosivo usato senza problemi perché se vengono presi dopo poche ore sono fuori. Ora speriamo che sistemino la filiale e che non sia il pretesto per chiuderla». Già alle 11 erano a lavoro gli operai per sistemare i locali.

