Fantino pestato, i due rom restano in cella

24 Luglio 2021

Il giudice respinge la richiesta di domiciliari presentata dall’avvocato di Jhonny e Mirco De Rosa

CHIETI. Restano in carcere Giocondino De Rosa, noto come Jhonny, 31 anni, e il fratello Mirco (29), i rom lancianesi arrestati dai poliziotti della squadra mobile di Chieti dopo aver aggredito un fantino all’ippodromo d’Abruzzo di San Giovanni Teatino. Il giudice Andrea Di Berardino ha respinto la richiesta di domiciliari presentata dal difensore degli indagati, l’avvocato Vincenzo Menicucci. Il pm Marika Ponziani aveva dato parere negativo. I De Rosa sono accusati di violenza privata e lesioni personali pluriaggravate in concorso: in base alla ricostruzione degli investigatori, lo scorso 20 aprile hanno massacrato di botte un fantino romeno di 39 anni con l’obiettivo di non farlo partecipare a una gara, mandandolo in ospedale con 60 giorni di prognosi. Un agguato in piena regola: prima un violento colpo alla tempia, poi i calci alla testa e alla schiena, senza pietà, con la vittima già a terra.
Gli arrestati, durante l’interrogatorio di garanzia, hanno fornito un’altra versione dei fatti. Jhonny ha riferito che non c’è stata alcuna richiesta al fantino di combinare una gara ippica: «L’ho avvicinato perché vanto un credito nei suoi confronti. In passato, infatti, gli avevo affidato un cavallo di mia proprietà per allenarlo. L’accordo era che gli avrei corrisposto ogni mese circa 600 euro; in cambio, avrebbe dovuto consegnarmi le vincite dell’animale. Ma il fantino non ha tenuto fede all’impegno preso e ha trattenuto 600 euro. Quel giorno, gli ho chiesto perché non mi avesse ancora consegnato il denaro. Lui mi ha risposto: “Vattene, non ti devo nulla”, minacciandomi e assumendo un atteggiamento intimidatorio. A un certo punto, si è avvicinato come per alzare le mani: per timore di essere colpito, sono stato io a sferrare il primo pugno».
Mirco, invece, sostiene di non aver partecipato attivamente all’aggressione, ma di essere intervenuto per dividere il fratello dal fantino. L’avvocato Menicucci annuncia ricorso al tribunale del Riesame. (g.let.)
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