Fara San Martino, nuove luci al monastero e alle Gole

22 Giugno 2019

FARA SAN MARTINO. È stata fissata a domenica 30 giugno l’inaugurazione dell’illuminazione del monastero di San Martino in Valle e l’accensione delle luci all’interno delle Gole, progetto realizzato...

FARA SAN MARTINO. È stata fissata a domenica 30 giugno l’inaugurazione dell’illuminazione del monastero di San Martino in Valle e l’accensione delle luci all’interno delle Gole, progetto realizzato con il programma Giubileo della luce. Alle 20.30 ritrovo nel parcheggio delle gole, alle 21 accensione delle luci nell'abbazia, a seguire concerto coro polifonico Armonie nella Valle di Fara San Martino, alle 22.30 fine concerto e ritorno con accensione delle luci nelle Gole. «È una nuova opportunità turistica per il nostro complesso “gole e monastero di San Martino in Valle”, garantiamo la qualità curando l'attrattiva e la praticabilità dei sentieri di acceso», afferma il sindaco Carlo De Vitis. Il progetto ha avuto un costo di 100mila euro ed è stato preceduto da uno studio sull’incidenza ambientale svolto da Tommaso Pagliani, il progetto esecutivo e la direzione dei lavori sono stati di Agostino Consalvo. La luminosità e il tipo delle lampade sono state progettate ad hoc per il complesso monumentale che si trova in pieno parco della Maiella. Le viste notturne saranno curate, così come quelle diurne, dalla cooperativa Majexperence. L’illuminazione ci sarà massimo per due ore a sera e non per tutte le sere. I primi progetti finanziati dal Giubileo della Luce sono stati trentatré e, per quanto riguarda i comuni abruzzesi, fanno parte della rosa: Rapino (complesso monumentale di Sant’Antonio), Isola del Gran Sasso (santuario di San Gabriele dell’Addolorata), Fara San Martino e Fossacesia (abbazia di San Giovanni in Venere). «Il progetto», conclude De Vitis, «ha inteso in particolare valorizzare i comuni in cui sono presenti elementi di forte attrattività come aree parco o naturalistiche, piccoli tesori d’arte o importanti testimonianze storiche e religiose, come anche prodotti e tradizioni artigianali e culturali e, noi a Fara, abbiamo tutte queste caratteristiche».
Matteo Del Nobile