Farmacia in vendita Si vota il futuro del sindaco

26 Novembre 2018

CHIETI. È arrivato il giorno dei giorni: oggi si saprà se l’amministrazione Di Primio potrà andare avanti o se il sindaco senza più maggioranza sarà costretto a gettare la spugna e a dimettersi. È...

CHIETI. È arrivato il giorno dei giorni: oggi si saprà se l’amministrazione Di Primio potrà andare avanti o se il sindaco senza più maggioranza sarà costretto a gettare la spugna e a dimettersi. È convocato alle 9,30 il consiglio sulla vendita della farmacia comunale di Filippone a una base di 1,3 milioni: dopo la clamorosa sconfitta dello scorso 7 novembre, quando il sindaco Umberto Di Primio si è ritrovato sotto 15 a 16 per mano dei ribelli del centrodestra e dell’opposizione, la vendita della farmacia per fare cassa torna in consiglio. E dal voto di oggi – la seconda convocazione, in caso di rinvio, è già fissata al 30 novembre alle 9 – dipende il futuro del Comune: senza un voto positivo alla vendita della farmacia, l’amministrazione si ritroverebbe in un vicolo cieco. Per due motivi. Il primo è politico: un altro no sancirebbe la disfatta del sindaco, ormai in minoranza e senza più potere di governare la città; il secondo è finanziario: il Comune, con un buco da 10 milioni di euro rappresentato dall’anticipazione di cassa e proprio per questo osservato speciale dalla Corte dei conti, ha bisogno di entrate fresche per iniziare a invertire la rotta e i proventi della vendita della farmacia sono considerati indispensabili. Altrimenti sarà dissesto. (p.l.)