Farmacia, rogo doloso durante le lezioni

23 Gennaio 2019

Le fiamme appiccate in un magazzino al seminterrato: evacuati per il fumo 150 studenti. Scoperte tracce di combustibile

CHIETI. È quasi sicuramente doloso l’incendio scoppiato ieri pomeriggio all’università d’Annunzio. La Digos e la polizia scientifica indagano per dare un volto a chi ha appiccato le fiamme all’interno della facoltà di Farmacia, facendo scattare l’evacuazione di 150 persone tra studenti, docenti e personale dell’ateneo. I vigili del fuoco hanno trovato tracce di quello che, in gergo tecnico, si definisce «accelerante», ovvero un combustibile (di cui non è stato possibile accertare la natura precisa) che ha favorito il propagarsi del fuoco. Il rogo è partito in un piccolo magazzino, vicino a un ascensore non funzionante, che si trova al terzo livello seminterrato della palazzina A, sotto il bar della facoltà. Ad andare a fuoco è stato il cartone di un computer che doveva essere ritirato e conteneva pezzi di polistirolo e di plastica. Nel giro di pochi minuti, il fumo si è incanalato lungo le scale arrivando fino ai piani alti dell’edificio. I sensori dell’impianto antincendio si sono subito attivati e il primo a intervenire è stato un operaio della Guerrato, la ditta che cura la manutenzione, che ha spento le fiamme con un estintore. Studenti e docenti sono stati fatti uscire dalla palazzina e le lezioni, che normalmente si concludono intorno alle 17, sono state sospese.
Stando a quanto riferiscono dall’ateneo, non erano in corso esami, ma solo una sessione che gli studenti frequentano per conseguire crediti formativi a scelta. Fatto sta che sul posto, nel giro di pochi minuti, sono arrivati i vigili del fuoco e i poliziotti della squadra volante, coordinati dal vice questore aggiunto Antonello Fratamico, e della scientifica.
Dopo il sopralluogo, l’ipotesi del dolo è diventata quasi una certezza. Anche perché nel magazzino non c’è corrente elettrica, quindi si esclude il corto circuito. Appare difficilmente percorribile anche l’ipotesi di una sigaretta gettata incautamente, considerando che il rogo è avvenuto in un luogo che non è di passaggio. Si è trattato di un gesto di goliardia sfuggito di mano o c’è dell’altro? Ora le indagini sono condotte dalla Digos, diretta dal vice questore aggiunto Coriolano Conte. «Per fortuna non è accaduto nulla, né alle cose né alle persone», dice Amelia Cataldi, direttore del Dipartimento di Farmacia. «Dovremo fare accertamenti, comunque domani (oggi per chi legge; ndc) le attività si svolgeranno regolarmente».
©RIPRODUZIONE RISERVATA