«Fausto non è morto, vivrà per sempre nei nostri cuori»

13 Novembre 2016

Tributo alla memoria del giovane musicista teatino ucciso il 9 ottobre scorso allo Scalo In trecento celebrano il giorno del suo 40esimo compleanno al Centro sociale di Filippone

«Bello è il tuo sorriso di speranza che illumina il cammino». Quando Fausto Di Marco ha scritto questi versi non poteva immaginare quanto amore avrebbe circondato la memoria della sua breve esistenza sulla terra il giorno del suo 40esimo compleanno. Lui, il “teologo della natura” nato il giorno dedicato a San Martino. Lui che generoso nella vita come il santo è stato trafitto alla gola e ucciso da una spada di vetro all’alba del 9 ottobre allo Scalo. Il dolore è ancora vivo per mamma Florinda e il fratello Pio, ma l’abbraccio delle trecento anime che venerdì scorso ha colorato il Centro sociale di Filippone, quartiere che ha visto nascere il giovane musicista assassinato, ha compiuto un piccolo miracolo. «È come se ciascuno di noi avesse portato via dal cuore straziato della mamma e del fratello di Fausto un pezzetto di dolore per alleggerire la loro sofferenza» racconta il cugino Peppino «forse per questo la serata è trascorsa all’insegna della serenità, un tributo alla memoria di una persona eccezionale che sentiamo vivere dentro di noi». Una grande famiglia con gli occhi lucidi e incollati alle immagini proiettate sui muri: Fausto che canta, che suona che recita le sue poesie. Poi il tributo di tanti gruppi musicali che hanno suonato come se lui fosse lì. «Una grande famiglia» riprende con la voce rotta dall’emozione Peppino «c’erano persone di tutte le età, un intero quartiere che non si rassegna alla sua assenza».Tutti hanno portato qualcosa e se ne sono andati via col sorriso di Fausto nel cuore. «Calma, ci vuole calma» recita una sua poesia «gioisci fratello, gioisci sorella. Non è per caso, tutto avviene perché così doveva andare». Forse è il testamento inconsapevole di Fausto che invita i suoi cari a non disperarsi per lui.