Fca Italy, saltano tre turni ma il blocco è scongiurato

26 Maggio 2023

ATESSA. Tre turni saltati in Fca Italy a causa della mancanza di materiale di stampaggio proveniente da Cassino, ma lo stabilimento ex Sevel dei furgoni commerciali leggeri, in piena fase di ripresa,...

ATESSA. Tre turni saltati in Fca Italy a causa della mancanza di materiale di stampaggio proveniente da Cassino, ma lo stabilimento ex Sevel dei furgoni commerciali leggeri, in piena fase di ripresa, tiene saldo il turno di straordinario previsto per domani al turno A. La fermata produttiva improvvisa di ieri è stata annunciata già mercoledì sera dalla direzione aziendale che ha avvertito i rappresentanti di fabbrica delle organizzazioni sindacali di ulteriori aggiornamenti nella mattinata di ieri. E dopo il fermo del primo turno e centrale è arrivata la comunicazione anche di quello del secondo turno, mentre la notte si è lavorato regolarmente. Lo stabilimento dei furgoni Stellantis ha quindi dovuto fare i conti ancora una volta con i problemi della fornitura. Prima l’annus horribilis sul fronte dei microchip e semiconduttori, con la crisi globale partita nel 2019 e conclamata nel 2020 in tutta la sua drammaticità. Poi a inceppare le produzioni automotive e manifatturiere di mezzo mondo sono arrivati anche il Covid e la guerra in Ucraina, e infine anche la crisi della logistica, trasporti, materie prime e caro energia. Ma Fca Italy tiene botta. Negli ultimi mesi lo stabilimento che dà lavoro a cinquemila dipendenti diretti e altri ventimila dell’indotto, è riuscito a terminare tutti i recuperi produttivi e a impostare anche due giornate di straordinario, le prime dell’anno dopo un periodo di produzione soggetto a diverse giornate di fermo produttivo con ricorso alla cassa integrazione. Nonostante le fermate impreviste quindi resta programmato, al momento, il turno extra lavorativo di domani e altri potrebbero aggiungersi nelle prossime settimane, segno che il ritmo produttivo sta riprendendo piede. I turni saltati ieri saranno coperti con recuperi produttivi. Da contratto l’azienda ha un anno di tempo per recuperare la produzione persa. I rappresentanti sindacali hanno chiesto alla direzione aziendale di far slittare i recuperi a dopo l'estate e di dare la precedenza, eventualmente, agli straordinari, più allettanti in termini di salario per i lavoratori.
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