Fdi frena la Lega: pronti anche noi su Di Stefano serve condivisione

Tavani manda un messaggio agli alleati: «Indicheremo una rosa di candidati, poi ci confronteremo» Oggi il partito della Meloni fa la festa provinciale ad Atessa: «Al via la discussione su liste e candidati»
CHIETI. «Abbiamo tanto rispetto e nessuna preclusione per Fabrizio Di Stefano ma non ci è piaciuto affatto che Salvini sia venuto fino a Chieti per indicare il candidato sindaco del centrodestra». Antonio Tavani, coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, è uno che non parla in politichese anche se resiste sulla scena da vent’anni. La fuga in avanti della Lega per il dopo Di Primio ha provocato tensione. «Se vogliamo andare insieme», osserva Tavani, «le scelte devono essere condivise e sottolineo che finora non c’è stata alcuna riunione per la scelta del candidato. Anche noi, senza porre limiti, condizioni e pregiudizi, vogliamo indicare una rosa di persone che ci hanno dato già la loro disponibilità a partecipare alla sfida elettorale». La parola d’ordine che ripete Tavani è «confronto»: «Vogliamo aprirci alla coalizione con proposte che ovviamente rientrano nel recinto del centrodestra nella convinzione che è necessario continuare a dare alla città di Chieti un’amministrazione valida, per consolidare i risultati raggiunti e rilanciare l’azione di governo».
La dichiarazione di Tavani arriva nel giorno della festa provinciale di Fdi: una cena al ristorante Agorà di Atessa con i dirigenti del partito e i militanti: ci saranno anche Etel Sigismondi, coordinatore provinciale, e il consigliere regionale di Pescara Guerino Testa. «Sarà una conviviale con le nostre famiglie. Un’occasione per ritrovarci insieme e parlare di politica, comunità e progetti per il 2020. È difficile che non si finisca a parlare anche dei prossimi appuntamenti elettorali, a partire dal Comune di Chieti dove Fdi si organizzerà in un coordinamento cittadino per costruire una lista forte. Con questo spirito, ci siederemo al tavolo del centrodestra per capire quali scelte strategiche fare e su quali candidati puntare». Il cerchio intorno a Di Stefano, l’ex parlamentare della Lega, non è chiuso ma, fa capire Tavani, il candidato sindaco del centrodestra potrebbe essere proprio lui: se la Lega decidesse di andare avanti con l’ipotesi Di Stefano sarebbe quasi impossibile pensare a un’alternativa perché, dopo il passo indietro a Pescara, su Chieti la Lega vuole un diritto di prelazione. «Dal 7 gennaio in poi ogni giorno sarà buono per incontrarci», dice Tavani.
Fdi non vuole recitare la parte del comprimario e, a Chieti, sta per registrare un altro ingresso: dopo l’assessore Carla Di Biase e i consiglieri Nicola Rapposelli e Stefania Donatelli, anche il vicesindaco Giuseppe Giampietro sta per aderire al partito di Giorgia Meloni. «Stiamo lavorando», si limita a dire Tavani che parla di un partito in crescita su scala provinciale: «In 5 anni, da zero amministratori, siamo diventati un punto di riferimento nei consigli comunali dei centri più grandi e anche dei paesi. A Francavilla è passato con noi il consigliere Francesco Todisco Grande mentre a Lanciano c’è stato l’ingresso di altri tre consiglieri, Paolo Bomba, Roberto Gargarella e Gabriele Di Bucchianico. Il nostro è un progetto politico ancorato al territorio perché pensiamo che la politica si faccia parlando con la gente e ascoltandola».
In occasione della festa, i figli dei militanti di Fdi doneranno un giocattolo avuto in regalo a Natale: «Sarà la nostra befana della solidarietà», dice Tavani, «a favore del reparto pediatrico di un ospedale di Chieti o della provincia».

