FdI, il gruppo teatino si rilancia: «Ora chiediamo più attenzione»

Il partito analizza il risultato elettorale in provincia: «Siamo i primi, questi numeri ci entusiasmano» Ma c’è il rammarico per il mancato ingresso di Tavani alla Camera. Appello al governo regionale
CHIETI . Fratelli d’Italia primo partito in provincia di Chieti. Sono «numeri entusiasmanti» quelli su cui ha fatto il punto il coordinatore provinciale e sindaco di Fara San Martino Antonio Tavani anche se, come sottolinea il neo senatore Etel Sigismondi, «la ciambella non è riuscita col buco». Il riferimento è alla mancata elezione dello stesso Tavani, terzo in lista alla Camera dopo il presidente nazionale dei giovani del partito, Fabio Roscani, e l’uscente Rachele Silvestri, entrambi eletti, entrambi non abruzzesi.
SFUGGITA PER UN SOFFIO
Gli ottimi risultati del partito di Giorgia Meloni non sono riusciti ad assicurare al partito due rappresentanti della provincia teatina. Il territorio deve rinunciare a un suo rappresentante a Roma. Una rinuncia che, nell’ottica del partito locale, va in qualche modo “compensata”. «Chiedo», dice a riguardo Tavani, «che la provincia teatina vada ora tenuta nella più alta considerazione possibile». Una richiesta che intende pesare sulle prossime scelte che soprattutto la Regione si appresta a fare.
LA “ZAVORRETTA” DI TAVANI
«Ottenere questi importanti risultati elettorali è stato più difficile che nelle altre province abruzzesi», sottolinea Tavani, «perché noi abbiamo corso con una piccola “zavorretta” sulle spalle. Vale a dire che la provincia di Chieti era l’unica in regione a non avere un candidato uninominale di Fratelli d’Italia. Senza contare che alle ultime elezioni provinciali qui ha vinto il centrosinistra». Eppure, nonostante lo svantaggio iniziale, il risultato è stato a livello delle altre province, esclusa L’Aquila che aveva dalla sua il traino di Giorgia Meloni candidata all’uninominale. Tavani ha dunque ringraziato i presenti per lo sforzo fatto. Ha voluto vicino a sé, oltre ai due eletti Sigismondi e Guerino Testa, anche il coordinatore della campagna elettorale Rocco Micucci, i rappresentanti teatini del partito Roberto Miscia (coordinatore regionale dei giovani), Giuseppe Giampietro e Massimiliano Trovarelli, quelli di Lanciano Donato Di Fonzo e Rino Ciccarese, quelli di San Giovanni Teatino Donato Angelini ed Efrem Martelli, quelli di Francavilla Daniele Cozza, Lelia Bernocchi e Antonio Casoraro e per Guardiagrele Luigina Falcone.
IL 10 MARZO 2010
Quando Sigismondi prende la parola guarda Tavani e gli chiede se sia «ammesso commuoversi». Lo ringrazia anche per aver scelto proprio la sede della Provincia per fare il punto sul risultato elettorale. Perché in quella sede, il 10 marzo 2010, lui, Tavani e pochi altri hanno fondato uno dei primi gruppi di FdI in tutta la nazione. Il pensiero è quindi andato ai tanti che si sono candidati prima di lui per il partito e che hanno corso quando il partito era ben lontano dai risultati elettorali ottenuti adesso. «Spesso ho pensato a tutti loro», dice. Ed è qui che l’emozione lo tradisce. Poi ripensa al fatto che si trova nella sede di una Provincia amministrata dal centrosinistra e commenta: «Il 23 dicembre 2021 la maggioranza dei sindaci ha votato il centrosinista, ora si vede tutta la differenza che c’è quando vota il popolo e quando votano gli addetti ai lavori». E a proposito di voto, la volontà è di cambiare la legge elettorale e reinserire le preferenze.
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