Febbo accusa D’Alfonso: ha preso una... cantonata

8 Ottobre 2016

Progetto Maltauro, il forzista ironizza sul governatore e il presidente Anac La replica dell’assessore alla Sanità Paolucci: «E’ come un disco rotto»

CHIETI. Il consigliere regionale Mauro Febbo mette altra carne al fuoco per tornare a bocciare il progetto del nuovo ospedale proposto da Maltauro. «Progetti come questi partono e poi si bloccano», dice l’esponente di FI, «intanto i reparti vengono trasferiti in un’altra città (Pescara), che avrà così un ospedale di secondo livello, mentre a Chieti resterà solo un ospedale chiuso». Sostenuto dai consiglieri comunali forzisti Stefano Rispoli, Emiliano Vitale, Marco D’Ingiullo, Stefano Maurizio Costa e Mario Troiano, il consigliere regionale ha ripreso ieri il botta e risposta aperto con il presidente della Regione Luciano D’Alfonso e l’assessore alla Sanità Silvio Paolucci. D’Alfonso, che aveva citato il giudizio positivo sullo strumento project del presidente Anac Raffaele Cantone, viene accusato di aver preso una “cantonata” quando Febbo gli ricorda che proprio Cantone ha appena bocciato il project della Asl di Nuoro. «C’è qualcuno che dice che io non sia un buon politico, ma certo i bilanci li so leggere», continua, «a pagina 18 dell’allegato 2 contenuto nei 12 faldoni del project, c’è scritto che il costo del manufatto più quello dei servizi ammonta a 2 miliardi e 300 mila euro. Il costo dei servizi che oggi paga la Asl è di circa 1 miliardo e mezzo. La differenza è di oltre 700 milioni di euro che, suddivisi nei 30 di gestione, dà quasi 24 milioni di euro annui. Soldi che andranno ad appesantire i bilanci della Asl teatina che sono già in perdita. Nel 2015 hanno chiuso con 31 milioni di passivo, mentre la proiezione 2016 parla di una perdita superiore ai 55 milioni». Da questo punto di vista, Febbo vede a rischio anche la possibilità di realizzare i nuovi ospedali a Lanciano e Vasto. Quanto al centro commerciale con 28 attività: «Non capisco dove sia l’utilità di tutti questi negozi. Forza Italia si batterà contro il project a tutti i livelli», annuncia Febbo e la minaccia, questa volta, è diretta anche al sindaco Umberto Di Primio che sul progetto non si è detto affatto contrario. Gli ribatte Paolucci che paragona Febbo a «un disco rotto. Questa volta è andato a pescare nientemeno che una vicenda accaduta a Nuoro, la quale - a suo avviso - proverebbe che il project financing scelto per dotare Chieti di un nuovo nosocomio è la soluzione sbagliata. A Febbo ricordo che il project è uno strumento voluto dal legislatore non per evitare la gara ma per accelerare la tempistica della stessa. Per quanto riguarda i costi, Febbo continua a mischiare le mele con le pere: non si possono mettere insieme i 251 milioni che costerà la costruzione con i costi della gestione, sono due canali nettamente diversi». (a.i.)