Febbo al veleno: D’Alessandro mente sul porto

14 Febbraio 2015

CHIETI. «Nelle mie battaglie politiche ho sempre detto la verità e circostanziato la realtà dei fatti con documenti alla mano mentre il Consigliere regionale D’Alessandro, che oggi dovrebbe assumere...

CHIETI. «Nelle mie battaglie politiche ho sempre detto la verità e circostanziato la realtà dei fatti con documenti alla mano mentre il Consigliere regionale D’Alessandro, che oggi dovrebbe assumere un atteggiamento di spessore e di responsabilità visto il suo ruolo di sottosegretariato, continua a portare avanti uno spettacolo simile a quello circense continuando spudoratamente a mentire sui fatti che investono il porto di Ortona». Questa la risposta del presidente della Commissione vigilanza e consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo. «D’Alessadro spieghi, sempre se ne è a conoscenza e senza arrampicarsi sugli specchi – incalza Febbo - alla Città che ha determinato la sua elezione, i contenuti e le criticità che esistono nel progetto di deposito Gpl della Seastock Srl senza spostare, artatamente, la questione solo sui fanghi provenienti da Pescara e il dragaggio visto che anche noi, oggi all'opposizione, conosciamo molto bene l’argomento. Il progetto del dragaggio parte dalla precedente programmazione con i relativi fondi poiché, quando eravamo al Governo abbiamo sempre pianificato e ritenuto idoneo il ruolo strategico e centrale del porto di Ortona per l’intera economia abruzzese. Oggi, invece, qualcuno intende trasformare la vocazione dello scalo di Ortona a servizio di altri inopportuni progetti che palesano criticità e problematiche rilevanti in tema ambientale e strutturale.

«Perché – continua il consigliere forzista - l’installazione del deposito di Gpl non era visionabile sull’apposito sito prima di passare l’esame del Comitato di Valutazione Ambientale? Come mai solo oggi viene riproposto e accelerato il progetto presentato dalla Seastock Srl? L’intera amministrazione comunale di Ortona è a conoscenza, e sono tutti favorevoli, dell’impatto ambientale che causerebbe la costruzione di un deposito costiero di Gpl da 25mila metri cubi con annessa banchina? Come mai il sindaco D’Ottavio, che oggi si dichiara contrario, il 28 febbraio 2014 ha dato parere favorevole al progetto? Sono queste le domande a cui il sottosegretario deve rispondere per fare chiarezza agli ortonesi».