«Febbo che ha fatto da assessore?»
La stoccata di Zappalorto sugli ospedali di Guardiagrele e Casoli
CHIETI. Botta e risposta sulla sanità pubblica, in particolare sul futuro dell’ospedale di Guardiagrele. All’attacco del consigliere regionale Mauro Febbo (FI) replica il Pd per bocca del capogruppo al Consiglio comunale teatino e segretario provinciale del partito, Chiara Zappalorto. «Siamo stupiti dalle dichiarazioni di Febbo», attacca la Zappalorto, «secondo il quale l'apertura dell'ospedale di Casoli sarebbe una "scopiazzatura" delle intenzioni del centrodestra, peccato però che nessun posto letto era presente per quel presidio ai tempi della giunta Chiodi. Per quanto riguarda Guardiagrele, invece, i 90 posti letto non erano affatto previsti nella delibera di Chiodi». Il segretario provinciale fa poi riferimento a quando Febbo era assessore regionale: «Ci sarebbe anche piaciuto che tutto questo attivismo di Febbo ci fosse stato quando lui governava con il centrodestra. In realtà non c'è nessuna traccia della sua attenzione verso i presidi ospedalieri e più in generale sulla sanità della nostra provincia, per la quale l'allora commissario Chiodi pensò solo a chiudere senza una benché minima capacità di programmazione, senza nessuna idea sulla rete di emergenza-urgenza, con gravi conseguenze soprattutto per le zone interne. Invito, infine, l'amministrazione comunale di Guardiagrele a considerare la proposta fatta per il SS. Immacolata come un progetto che salva e valorizza il presidio. Il non farlo», conclude l’esponente del Pd, «rischierebbe di compromettere definitivamente il futuro dell'ospedale».

