Febbo: no a quel bando per il direttore Ater

Incarico da 120mila euro annui: il consigliere regionale chiede lo stop al concorso e la diffida del commissario
LANCIANO. «Il bando lampo da direttore dell’Ater Lanciano-Vasto per 120mila euro annui, è illegittimo e mina la capacità economica dell’ente. E’ una marchetta elettorale». È furioso il consigliere regionale Mauro Febbo (Fi) che chiede all’assessore regionale Lorenzo Berardinetti di bloccare il bando di concorso per l’assunzione del nuovo direttore dell’Ater e di «diffidare il commissario dell’azienda frentana, Gionni Forchetti, poiché l’avviso pubblicato contiene gravi irregolarità nella forma, nei contenuti e nella procedura».
Febbo elenca le presunte irregolarità del bando pubblicato il 28 settembre e che prevede la nomina per un solo anno del direttore che deve lavorare 6 ore settimanali per un compenso non specificato ma che non deve superare quello dei dirigenti regionali. La prima irregolarità per Febbo è che non è stato approvato in modo collegiale, ma solo dal commissario Forchetti. Non ci sono i sub commissari, previsti dalla legge (legge regionale n. 34/2016). «Le altre anomaliem, sostiene Febbo, «riguardano i tempi concessi, troppo brevi, e la trasparenza: solo sette giorni di tempo per presentare le candidature. Inoltre l’avviso scavalca completamente i poteri e le prerogative della giunta e del consiglio regionale e soprattutto andrà ad aumentare i costi di un ente che presenta bilanci con forti criticità. Quindi non è comprensibile la fretta da parte del commissario della nomina, o meglio, è facilmente intuibile come l’accelerazione di dotare l’Ater di Lanciano di un nuovo direttore, a 120mila euro l’anno, sia dettata esclusivamente dall’avvicinarsi delle elezioni regionali. Tutti conosciamo le problematiche che interessano le Ater abruzzesi ed è sconcertante vedere come la programmazione dei fondi per l’edilizia residenziale pubblica vengano destinati all’assunzione di un direttore, di cui tra l’altro non si ravvisa la necessità, invece di utilizzarli per risolvere problematiche esistenti da troppi anni».
E da Lanciano è partita da mesi una campagna, approdata anche in consiglio comunale, per chiedere all’Ater investimenti e la manutenzione su palazzi, a Santa Rita, che cadono letteralmente a pezzi. (t.d.r.)
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