Febbo: si può bloccare il tratto Gissi-Larino

23 Settembre 2015

CHIETI. «In questi giorni è in atto la protesta di alcuni cittadini che hanno organizzato un sit-in davanti la prefettura di Chieti per chiedere di fermare i lavori dell'elettrodotto Villanova-Gissi....

CHIETI. «In questi giorni è in atto la protesta di alcuni cittadini che hanno organizzato un sit-in davanti la prefettura di Chieti per chiedere di fermare i lavori dell'elettrodotto Villanova-Gissi. I lavori di Terna però vanno avanti e sarà difficile ostacolarli visto che da un lato sono state superate tutte le procedure burocratiche e dall’altro c’è la ferma posizione del governo Renzi». Lo afferma il presidente della Commissione di vigilanza della Regione, Mauro Febbo che spiega: «Resta ancora aperta la procedura che riguarda l’altro tratto dell’elettrodotto che va da Gissi a Larino, ancora fermo alla “Via” nazionale in Commissione istruttoria dove a rappresentare la Regione Abruzzo c’è il direttore generale, Cristina Gerardis. L’unica soluzione, la più ovvia, sarebbe bloccare i lavori del tratto Gissi-Larino in modo tale da rendere praticamente inutile la porzione di elettrodotto in fase di realizzazione; è chiaro che senza la connessione con Larino e con la Puglia non avrebbe senso l’elettrodotto Villanova-Gissi. Ma di fronte a questa situazione che ha generato tante proteste, restano due certezze: l'ambiguità della Regione, succube del Pd nazionale e di Renzi, e le sterili chiacchiere, se non addirittura sudditanza, degli ambientalisti».