Febbo: «Spese pazze all’Ipab Ho le prove di ciò che dico»
CHIETI. «“Negli Istituti riuniti San Giovanni Battista si assiste ad una serie di spese pazze mentre sul nuovo cda dell’azienda pende un ricorso al Tar presentato dal Comune di Chieti». Lo denuncia...
CHIETI. «“Negli Istituti riuniti San Giovanni Battista si assiste ad una serie di spese pazze mentre sul nuovo cda dell’azienda pende un ricorso al Tar presentato dal Comune di Chieti». Lo denuncia Mauro Febbo, presidente della commissione regionale di vigilanza. A detta dell’esponente di Forza Italia il neo cda delle Case di riposo, presieduto da Sandra De Thomasis e composto da Stefano Seccia e da Giuseppe Gianni Di Labio, non starebbe agendo con il necessario rigore nelle spese da approntare.
Febbo parla di una serie di “spese pazze” a partire dalla delibera del cda del 22 gennaio scorso con cui è stato deciso, a seguito degli “innumerevoli pignoramenti presso terzi”, di affidare all’avvocato Ernesto Pagliaricci l’incarico di effettuare “la ricognizione degli stessi al fine di individuare lo stato dell’arte e la verifica delle azioni esecutive e risarcitorie a tutela dell’ente”.
«La spesa deliberata ammonta addirittura a 5.800 euro ed è palese- attacca Febbo- come ci si trovi di fronte a uno sperpero di risorse pubbliche in quanto per avere un quadro della situazione bastava chiedere ai precedenti legali. O bastava farsi relazionare dall’ufficio amministrativo dell’ente che ben conosce il problema e la sua entità». In questo modo, sostiene Febbo, si sarebbe scoperto «che molte delle controversie in corso con i dipendenti e molti dei pignoramenti che ne sono seguiti si sarebbero potuti evitare se solo si fosse dato corso a delle transazioni, come suggerito dai legali».
« Ma la gestione targata Recubini non se ne è mai preoccupata e a quanto pare anche quella della neo presidente De Thomasis sembra seguire la stessa strategia dello spendere e spandere. Sempre allo stesso avvocato Pagliaricci sono stati affidati altri incarichi, con altri impegni di spesa, per “situazioni già pendenti”, quindi già seguite da altri legali. Inoltre il 9 febbraio, con delibera numero 13, è stato revocato l’incarico legale per recupero crediti all’avvocato Valentina Bravi in favore dell’avvocato Sperduti con una parcella- dice Febbo- più che triplicata». (j.o.)

