Febo all’attacco, porta dal pm debiti per oltre 500mila euro

30 Novembre 2016

Lavori idrici, sport e mattatoio: tre delibere comunali nel mirino dell’opposizione Il consigliere: «Il Comune li ha spacciati per interventi urgenti, ma votarli è un rischio»

CHIETI. Debiti fuori bilancio per oltre mezzo milione di euro arrivano in procura e sul tavolo dei consiglieri comunali che dovranno riconoscerli “non senza rischi”, dice il consigliere comunale d’opposizione Luigi Febo che punta l’attenzione su tre delibere definite “impresentabili”.

Si tratta delle due delibere per il riconoscimento dei debiti fuori bilancio per il servizio idrico e per il settore sport e della delibera per l’affidamento della gestione del mattatoio comunale.

La delibera sui canoni idrici parte da «una serie di interventi urgenti e non programmabili sulla rete idrica comunale, in conseguenza delle abbondanti piogge che hanno caratterizzato gli scorsi anni». I lavori si riferiscono al biennio 2014-2015 e sono venuti a costare complessivamente oltre 528 mila euro, di cui oltre 42 mila euro per lavori di manutenzione ordinaria e oltre 528 per interventi straordinari. Per l’esponente del Partito democratico, però, ci sarebbe da discutere sulla “straordinarietà” degli interventi. Secondo lui, infatti, molti di quei lavori erano manutenzioni ordinarie e dunque da inserire in bilancio e realizzare senza ricorrere alla necessità di dover effettuare debiti fuori bilancio. Inoltre, «vengono portati a riconoscimento debiti», dice il consigliere, «dopo che per anni gli stessi dirigenti, che oggi ne attestano l’esistenza, hanno negato (e celato) la loro sussistenza al Consiglio comunale, in sede di riequilibrio del Bilancio di previsione».

Febo, invece, dice di essersi sempre alzato per dire che quei debiti esistevano e andavano riconosciuti. La seconda delibera sul riconoscimento di debiti fuori bilancio riguarda il servizio Sport e, questa volta, l’importo della somma da riconoscere è molto più basso: si tratta di 18.658 euro che andranno in favore del Garden Centre Service Company, sia per lavori di manutenzione ordinaria che straordinaria. Anche in questo caso Febo solleva le stesse obiezioni, in più fa notare che alcuni lavori deliberati dal servizio Sport non c’entrano nulla con questo tipo di servizio, come ad esempio quelli fatti fare per la Settimana mozartiana.

Si tratta, dice il consigliere, di «una cattiva gestione della cosa pubblica che viene fatta pagare ai consiglieri comunali che dovranno assumere l’onere, non senza i rischi del caso, di approvare la delibera». I “rischi del caso” possono derivare anche dal fatto che il consigliere ha intenzione di denunciare questo modo di fare, a suo avviso illegittimo, non solo dai banchi del consiglio comunale ma anche attraverso un dettagliato esposto in Procura. Nell’esposto Febo si occuperà anche della terza delibera “impresentabile”, quella sull’affidamento del servizio pubblico di “mattatoio comunale” che, dice il consigliere, «non solo non è corredato del parere dei revisori dei conti come previsto dalla legge e dal Regolamento di contabilità dell’ente, ma arriva anche senza valutazione economica per l’affidamento, per cui i consiglieri comunali non hanno nessuna possibilità di valutare l’economicità dell’affidamento».