Febo: centrodestra senza novità

Il sostenitore di Ferrara accusa: ricandidati 21 uscenti, così non c’è discontinuità
CHIETI. Sentire il segretario provinciale dell’Udc Andrea Buracchio definire il candidato sindaco del centrodestra Fabrizio Di Stefano «uomo della discontinuità» ha suscitato polemiche. Luigi Febo, consigliere uscente e capolista della civica Chieti per Chieti a sostegno di Diego Ferrara, fa nome e cognome di tutti gli amministratori uscenti che si ricandidano a sostegno di Di Stefano. Sono complessivamente 21. Un elenco a testimonianza della continuità con la passata amministrazione che parte dal vicesindaco Giuseppe Giampietro e continua con gli assessori Alessandro Bevilacqua, Mario Colantonio, Emilia De Matteo e Carla Di Biase, e con i consiglieri Liberato Aceto, Diego Costantini, Mario De Lio, Nicoletta Di Biase, Marco Di Paolo, Franco Di Pasquale, Stefania Donatelli, Elisabetta Fusilli, Graziano Marino, Roberto Melideo, Nicola Rapposelli, Clara Ricciardi, Marco Russo, Renata Sablone (unico esempio di consigliere di minoranza che ha deciso di ricandidarsi con la parte opposta) e Mario Troiano, per finire con l’ex amministratore di Teateservizi Carlo Festa. «Eccoli i numeri, i nomi, i volti della continuità tra Di Primio e Di Stefano», dice Febo, «21 protagonisti dello sfascio amministrativo e del declino sociale, culturale ed economico di Chieti sono in corsa di nuovo con il candidato sindaco del centrodestra: è stupefacente sentire e leggere la parola discontinuità attribuita a Di Stefano. Delle due, l’una: o nel centrodestra teatino non sanno contare, o pensano che i cittadini di Chieti non sappiano tirare le somme di fronte a prese in giro così sfacciate. A ogni buon conto, entrambe le cose sono preoccupanti. Il fallimento del centrodestra è evidente allo stesso centrodestra: ecco perché provano a prendere le distanze da se stessi». (a.i.)

