Febo chiede il commissario per i debiti del Comune
CHIETI. La nomina di un commissario ad acta, in virtù di quanto previsto dall’articolo 136 del Testo unico degli enti locali, per l’approvazione del rendiconto del bilancio 2014 comunale. E’ quanto...
CHIETI. La nomina di un commissario ad acta, in virtù di quanto previsto dall’articolo 136 del Testo unico degli enti locali, per l’approvazione del rendiconto del bilancio 2014 comunale. E’ quanto chiederanno al Difensore civico regionale i partiti di opposizione. Spiega il perché Luigi Febo, Pd, preoccupato dalla situazione contabile di palazzo d’Achille. «Sul rendiconto 2014 non c’è il parere positivo del collegio dei revisori dei conti anche perché lo schema redatto dall’amministrazione Di Primio- attacca Febo- presenta una lunghissima serie di incongruenze e ignora le recenti norme contabili che, tra le altre cose, impongono l’operazione di pulizia dei bilanci contestualmente alla loro approvazione».
Febo, poi, punta il dito sui ritardi che stanno portando l’ente all’approvazione del rendiconto contabile 2014 dal momento che non è stata rispettata la data del 30 aprile imposta dal Governo. «Solo dopo la diffida comminata dal prefetto al consiglio comunale la giunta Di Primio, il 22 maggio, ha licenziato lo schema di rendiconto- ricorda Febo- che dovrebbe approdare presto in consiglio comunale. Ma, alla luce di quanto relazionato dai revisori, i tempi si allungheranno ulteriormente».
Ad esclusivo danno del Comune che, secondo Febo, è senza liquidità ed è alle prese con una serie di debiti maturati con le società comunali Chieti solidale e Teate servizi. Come se non bastasse, in assenza del rendiconto, verranno sospesi i finanziamenti a vantaggio degli enti locali predisposti dal Viminale. «Inoltre- avverte Febo- potrebbero essere compromessi gli obiettivi del rispetto del Patto di stabilità».(j.o.)

