Febo: conti in rosso, ora sono drammatici

1 Luglio 2018

Il consigliere di opposizione denuncia: «L’amministrazione trascura tutti i campanelli d’allarme»

CHIETI. «Una situazione drammatica». Così il consigliere di opposizione Luigi Febo (Chieti per Chieti) dipinge i conti dell’amministrazione Di Primio. La presa di posizione di Febo arriva dopo il via libera, con riserva, dei revisori dei conti. Secondo il sindaco Umberto Di Primio, quel parere certifica che l’amministrazione sarebbe in salute. Non sarebbe così a detta di Febo: «Il sindaco ha provato a sollevare una delle sue cortine fumogene».
«Forse qualcuno, in un futuro prossimo», dice Febo alludendo a possibili controlli sui conti del Comune, «più deputato di noi a fare domande, chiederà sicuramente conto al sindaco pifferaio e ai consiglieri di maggioranza della situazione drammatica in cui hanno gettato la città di Chieti nonostante i campanelli di allarme e le evidenti avvisaglie che accuratamente e volutamente trascurano. Un tempo non lontano», prosegue, «i cittadini saranno in grado di capire con cognizione di causa, ma stanno già prendendone abbondantemente coscienza, chi sono “i guastatori” che abbattono i ponti in questa città».
Febo cita i numeri contenuti nella relazione dei revisori: «Le incertezze sono numerose e serie a cominciare dal disavanzo della gestione di competenza del 2017 pari a 862.611,90 euro; dai documenti contabili si evincerebbero, inoltre, secondo i revisori una drammatica situazione di cassa, con un’anticipazione di tesoreria che presenta un’esposizione – “peggiorata” al 31 dicembre 2017 – di circa 16 milioni di euro; una gestione dei debiti fuori bilancio fuori controllo; volumi mostruosi di residui relativi alla parte corrente del bilancio; tempi medi di pagamento superiori “a ben tre volte quelli di legge”; la evidenziazione da parte dei revisori dei conti del mancato rispetto dei parametri di riscontro della situazione di deficitarietà strutturale, che per la metà presenta valori deficitari, per cui l’ente è da considerarsi strutturalmente deficitario».
Secondo il consigliere, il bilancio del Comune deve essere riprogrammato: «I revisori», dice, «invitano l’ente a rimodulare la programmazione finanziaria 2018, da poco approvata, in considerazione del sistema “sanzionatorio” previsto per gli enti strutturalmente deficitari. Quindi, il Comune di Chieti dovrà rimetter mano al bilancio di previsione 2018 per rimodulare le previsioni di entrata e di spesa. Basti solo pensare ai costi per i servizi a domanda individuale, come gli asili nido, per capire quali potrebbero essere le conseguenze per i cittadini».