Febo inaugura la sede Bolletta della luce divisa con Di Primio

Basi nello stesso palazzo ma lo sfidante taglia il nastro prima Gli ex centrodestra al sindaco uscente: «Noi traditori-traditi»
CHIETI. Folla di candidati per l’inaugurazione ufficiale della sede di piazza Valignani e la presentazione delle 7 liste di centrosinistra a sostegno di Luigi Febo. L’ex assessore della giunta Ricci, almeno quanto ad organizzazione della campagna elettorale, si trova sempre un passo avanti a quello che sulla carta è l’avversario da battere, il sindaco uscente Umberto Di Primio con le sue sei liste di centrodestra. La sede elettorale l’hanno presa nello stesso stabile (si dividono pure le spese della luce) ma Di Primio non ha ancora fatto né inaugurazione né presentazione delle liste. I candidati non c’erano tutti (208 contro i 177 delle liste per Di Primio), ma erano tanti. Dopo il taglio del nastro, Febo ha lasciato la parola all’assessore regionale Silvio Paolucci e ai rappresentanti delle liste. Per ultima c’è stata la presentazione della corazzata Pd. A parlare, però, non è stato il capolista e segretario provinciale Chiara Zappalorto, ma l’avversario di Febo alle primarie, Marco Marino. Scelta azzeccata per tentare di sopire, almeno apparentemente, gli strascichi al veleno pre-elettorali, su cui si è tentata anche qualche battuta prima del brindisi finale e le operazioni di ripulitura della sede ad opera dello stesso candidato sindaco affiancato dal fido Alessandro Marzoli. La presentazione delle liste è stata aperta da Anna Teresa Giammarino, capolista di “Chieti per Chieti”, prima dei non eletti alle scorse comunali. Tra i 32 candidati troviamo uno dei tanti consiglieri uscenti passati dal centrodestra al centrosinistra, cioè Silvio Tavoletta, ex Pdl ed ex Fli. L’ex Idv, Bassam El Zohbi ha presentato, invece, la lista del Centro democratico: «32 candidati agguerritissimi», ha detto, «perché questa amministrazione in cinque anni ha toppato tutto. L’ultimo caso: una persona con disabilità da un anno senza trasporto per disabili, per mancanza di fondi. Ma 132 mila euro per i pannolini ecologici sono stati trovati». Con El Zohbi c’è anche l’altro ex Idv, Ennio Marrone. Valeria Verzulli ha parlato, invece, a nome dell’Idv, una delle due liste della coalizione che non arriva a quota 32 candidati. Ne ha solo 25, di cui 12 donne. Ad illustrare la civica “Chieti Facile” è arrivato Giuseppe Bongarzoni, il chirurgo della Spatocco prestato alla politica del presidente Luciano D’Alfonso e che ha detto subito che la lista «nasce dalla volontà di D’Alfonso di non disperdere il patrimonio di voti delle regionali». Si tratta comunque della lista meno pesante di tutta la colazione: 23 candidati di cui 8 donne. Gianni Di Labio ha parlato per il Popolo di Chieti che si presenta insieme ai Popolari per l’Italia. Additato pubblicamente da Di Primio come “traditore”, Di Labio ha spiegato che più che un “traditore”, si sente al contrario un “tradito” dalle promesse non mantenute del sindaco uscente. Ha preso la parola anche il segretario provinciale dei Popolari per l’Italia, Valerio Cesarini, che ha rimarcato di aver traghettato al centrosinistra il partito. La lista vanta il record di presenza femminile, 17 donne su 32, primato che divide con “Chieti domani”, per cui ha preso la parola il consigliere uscente Gianni Di Paolo. In “Chieti domani” c’è anche Paolo Tamburro, ex assessore della Giunta Ricci. Un altro ex assessore, Cristiano D’Intino, è candidato con il suo partito, il Pd, che ospita pure l’ex Pdl Tiziana Velluto e anche uno dei “traditi-traditori” della prima ora, Alessandro Giardinelli.

