Febo promette ai teatini: da sindaco apro il tunnel

I candidati sindaco/6. Intervista al leader della coalizione del centrosinistra «Voglio creare nuovi parcheggi e avere donne assessore nella mia giunta»
CHIETI. Luigi Febo, 49 anni architetto, con un recente passato di assessore ai Lavori pubblici dell’ex giunta di centrosinistra guidata da Francesco Ricci, è il sesto candidato sindaco intervistato dal Centro. Sarà il portabandiera della variegata coalizione di centrosinistra che, al momento, conta sette liste capitanate dal Pd, il partito di Febo. Il quale ha strappato la candidatura a sindaco vincendo le primarie a discapito del suo avversario di partito, Marco Marino.
Quali sono le prime tre cose che farebbe per Chieti da sindaco?
«Sappiamo tutti che saremo chiamati ad amministrare con scarse risorse economiche e quindi dovremo essere capaci di attingere ai programmi europei e di attirare investimenti privati. Chieti dovrà diventare una smart city, ovvero una città intelligente a respiro europeo capace di riscoprire la sue risorse storiche, culturali e paesaggistiche. Per centrare un obiettivo del genere bisognerà dar vita ad un ufficio di progettazione europea, trasversale per tutti i settori dell’amministrazione comunale, indispensabile per attrarre imprescindibili fondi comunitari. Passando alle altre priorità per Chieti penso, relativamente al centro storico, che urge creare un sistema di parcheggi integrato con una serie di collegamenti pedonali rapidi.
Lavorerò per aprire in tempi celeri il tunnel che mette in collegamento il terminal bus di via Gran Sasso con il centralissimo Largo Barbella. Un’opera voluta fortemente da me e dall’amministrazione che rappresentavo lasciata nell’incuria da ormai cinque anni. Ribadendo la necessità di cambiare radicalmente le politiche della casa con progettualità innovative come il social housing, è mia intenzione dedicarmi anima e corpo per restituire dignità allo Scalo e per integrarlo alla perfezione con il Colle. Urge aprire una sede distaccata dei vigili urbani nella delegazione comunale di piazza Carafa e potenziare il controllo del territorio con più agenti su strada.
Chi teme di più alle urne? «Nessuno in particolare. Sono sicuro che i teatini vogliono voltare pagina dopo 5 anni di governo del centrodestra che, carte alla mano, non ha portato nessun valore aggiunto alla città. Sprofondata, anzi, nel degrado ».
Chi teme di meno?
«Per non correre il rischio di ripetermi dico che temo di meno coloro che, in queste settimane, si affannano a gettare fumo negli occhi della cittadinanza per coprire ciò che non è stato fatto in un intero mandato elettorale».
Ha donne in lista e, se sì, chi sono?
«La presenza femminile, nelle sette liste che mi sostengono, è numerosa. Di conseguenza ci saranno donne nella giunta che nominerò appena dopo essermi insediato».
Quale percentuale pensa di prendere?
«Quella necessaria a vincere le elezioni senza tentennamenti di sorta».
Quanti abitanti ha lo Scalo dove, per molti, si decideranno le prossime elezioni?
«Nella vallata risiede il maggior numero di abitanti di Chieti. Grazie alle popolose frazioni di Brecciarola e di San Martino, senza dimenticare gli studenti universitari, si supera il 50% degli abitanti in città».
Jari Orsini

