Febo: sul Dea basta attacchi alla Regione

28 Settembre 2017

«C’è voluta l’iniziativa degli ospedalieri pescaresi e, alla fine, Mauro Febbo, Umberto Di Primio e Sara Marcozzi l’hanno capito: il Dea di secondo livello non è a Pescara e Chieti non è penalizzata»....

«C’è voluta l’iniziativa degli ospedalieri pescaresi e, alla fine, Mauro Febbo, Umberto Di Primio e Sara Marcozzi l’hanno capito: il Dea di secondo livello non è a Pescara e Chieti non è penalizzata». Sull’ultima polemica della sanità sorta intorno al Dea di secondo livello interviene così il consigliere Pd Luigi Febo. Secondo i piani della Regione, snocciolati nella delibera 271 del 23 maggio scorso, il Dea prevede un’integrazione «funzionale» tra Pescara e Chieti ma ora si registrano pressioni per una scelta diversa. «La delibera di maggio è chiara: il Dea di secondo livello sarà a Chieti e a Pescara. Tutti gli attacchi alla Regione e all’assessorato alla Sanità svaniscono. Non è la prima volta che Febbo su vari argomenti torna indietro. Ognuno ha i propri tempi».