Fed Cup, festa grande Di Primio: pronti al bis con il tennis mondiale

Il capoluogo eletto capitale dello sport, Errani: grazie Chieti E il Palatricalle torna nuovo dopo 130mila euro di lavori
CHIETI. «Abbiamo un’altra possibilità sul tennis mondiale: potremmo portare a Chieti un altro grande evento». Si sono appena spenti i riflettori della Fed Cup al Palatricalle e il sindaco Umberto Di Primio annuncia: «Chieti è stata la cartolina positiva di tutto l’Abruzzo ed è stata la dimostrazione che sappiamo fare cose buone. E la Fit mi ha proposto già nuovi progetti».
È stata una festa di sport che ha eletto Chieti, per due giorni, a capitale internazionale del tennis. Al pari di Praga. La Fed Cup tra le nazionali femminili di Italia e Spagna ha gremito il Palatricalle regalando entusiasmo ed emozioni che hanno contagiato la città: «Emozioni indescrivibili. Grazie Chieti», questo il messaggio della tennista Sara Errani su Twitter. «Chieti è salita su un palcoscenico molto più ampio di quello che siamo abituati a calcare», dice il sindaco che svela un retroscena: «Giovedì sera, alla cena di gala, uno degli sponsor si è seduto vicino a me, Nicola Pietrangeli e Lea Pericoli, e mi ha chiesto: “Ma come avete fatto a portare la Fed Cup a Chieti?”. Abbiamo superato un test importante in un mese: all’inizio è stata una scommessa, poi, abbiamo vinto».
Al di là della vetrina, la competizione lascia in dote un PalaLeombroni riqualificato con circa 130mila euro di lavori: ci è voluta la Fed Cup con Errani, Deborah Chiesa e Jasmine Paolini – vincitrici sulle spagnole con l’accesso ai playoff per tentare il salto nel World Group – per tirare a lucido il palasport. «L’investimento per i lavori, tranne il campo in terra rossa che è stato pagato dalla Fit, resta patrimonio della città», dice il sindaco. Come il nuovo impianto di illuminazione con 20 proiettori a led da 600 watt l’uno costato circa 50mila euro. Tra gli altri lavori, sono state aggiustate le caldaie, rimessi a nuovo gli spogliatoi, rifatta la segnaletica all’esterno. Quasi tutti i lavori sono stati eseguiti da ditte di Chieti e provincia: la Fed Cup ha fatto muovere anche l’economia.
«Lo smontaggio del campo è già cominciato», dice Di Primio. Dopo il 14 febbraio, il palasport dovrebbe tornare la casa delle associazioni sportive che, per un mese, sono state sfrattate e costrette ad arrangiarsi negli altri campi, l’asd Chieti Basket e della Pallavolo Teatina. (p.l.)

