Federconsumatori e Adusbef bocciano il salva-correntisti
ROMA. Sulla base di quale criterio saranno risarciti prima gli anziani e poi tutti gli altri obbligazionisti subordinati? E in più: chi si rivolge all’arbitrato può contestualmente adire anche per...
ROMA. Sulla base di quale criterio saranno risarciti prima gli anziani e poi tutti gli altri obbligazionisti subordinati? E in più: chi si rivolge all’arbitrato può contestualmente adire anche per vie legali con una formale denuncia querela per truffa in procura? Questi ed altri interrogatovi vengono sollevati da Adusbef e Federconsumatori che bocciano i collegi arbitrali che dovranno decidere in merito ai ricorsi dei risparmiatori che hanno subito perdite a seguito del salvataggio di CariFerrara, Banca Marche, Etruria e Carichieti.
«I truffati ci pensino molto bene prima di aderire ad arbitrati, i cui collegi saranno composti dagli stessi fiduciari delle contigue autorità vigilanti corresponsabili dell’esproprio criminale del loro sudato risparmio», dichiarano Elio Lannutti e Rosario Trefiletti. «Aderire a formule subdole comporta rischi così elevati che potrebbero aggiungere al grave danno una ben architettata beffa», sottolineano Adusbef e Federconsumatori, che «continuano a ritenere umiliazioni inaccettabili le elemosine arbitrali proposte ai più bisognosi con metodi assurdi».

