Femminicidio, no di tanti uomini

Oltre cento vastesi hanno partecipato alla fiaccolata antiviolenza organizzata dal Centro Donnattiva
VASTO. Uomini e donne di ogni età in piazza per dire no alla violenza di genere. Oltre un centinaio di persone (tra cui una nutrita rappresentanza maschile) hanno risposto all’appello del Centro Donnattiva, partecipando alla marcia silenziosa organizzata dopo l’ultimo femminicidio. A rendere ancora più suggestiva la manifestazione sono state le fiaccole accese e le scarpe rosse disseminate lungo il percorso. Partito da piazza Rossetti il corteo ha sfilato in silenzio lungo corso Italia, attraversando via XXIV Maggio, via Cavour, corso De Parma, via Adriatica per finire in via Anelli, davanti alla sede del Centro. Prima di congedare i manifestanti gli organizzatori hanno rivolto il loro pensiero a Daniela Marchi, la 53 enne strangolata il giorno della Festa della donna. «Questa marcia è la risposta della città all’ennesimo femminicidio», ha esordito Licia Zulli, coordinatrice di Donnattiva, «Daniela non si è rivolta al nostro sportello, ma questo non attenua il senso di impotenza e di frustrazione per non averla potuta aiutare. Perché si parla di femminicidio? Perché è avvenuto all’interno di una relazione di coppia, non a causa di un furto o di un’aggressione. Invito anche la stampa a fare una riflessione sull’utilizzo dei termini. Quando avvengono morti come queste non si tratta mai di raptus, di delitti passionali. Le storie delle donne che vengono da noi ci dicono esattamente il contrario: la violenza diventa la modalità di risoluzione dei conflitti all’interno di una relazione», conclude la Zulli. L’assessore alle politiche sociali Anna Suriani, presente alla manifestazione insieme al vice sindaco Vincenzo Sputore, all’assessore Marco Marra e al presidente del consiglio comunale Giuseppe Forte, ha sottolineato la partecipazione di tantissimi giovani. «E’ il segno che il lavoro di sensibilizzazione fatto nelle scuole dal Centro Donnattiva sta dando i suoi frutti», ha rimarcato la delegata della giunta Lapenna, «e giovani generazioni vanno educate contro la violenza di genere». La manifestazione, che ha registrato l’adesione delle associazioni, della Consulta giovanile, del Cai e del Consorzio Vasto in centro, si è conclusa con un lungo applauso e con il pensiero rivolto a Daniela, Neila e Mirella.
Anna Bontempo

