Fenaroli, nuove grane Impianto inagibile nonostante i lavori

19 Maggio 2014

La struttura non supera l’esame-bis della commissione Ok agli spettacoli solo se ci sono 4 specialisti anti-incendio

LANCIANO. Ancora un rinvio. Ancora prescrizioni. Anche il secondo sopralluogo della commissione pubblici spettacoli al teatro Fenaroli si è concluso senza il rilascio del certificato di agibilità ma con un rinvio e altre prescrizioni. Come accaduto una decina di giorni fa al Comune è stato rilasciato un via libera provvisorio e condizionato per l’apertura del teatro, chiuso dal 3 marzo scorso per lavori di messa in sicurezza per ottenere l’agibilità. Via libera provvisorio che prevede la presenza di almeno 4 persone specializzate nello spegnimento degli incendi quando ci sono gli spettacoli.

Ma come è possibile che non si riesca ad ottenere un certificato in una struttura riaperta 15 anni fa dopo un lungo restauro? Un teatro riaperto già senza il certificato che oggi l’amministrazione Pupillo deve ottenere. Forse i lavori non sono stati eseguiti tutti? Non sono stati colmati i problemi, le prescrizioni? «I lavori chiesti sono stati fatti», spiega il sindaco Mario Pupillo, «ma nel controllare il teatro i vigili del fuoco provinciali hanno rilevato altre imperfezioni e fatto altre prescrizioni. Ad esempio dobbiamo ampliare l’altezza di uno scalino tra il 3° e 4° piano del teatro, servono più punti luce, una porta alla sala Mazzini, uno scarico diverso per i fumi sul palco. Se non altro gli spettacoli possono riprendere», fa notare il sindaco, «ma alla presenza di almeno 4 persone specializzate nello spegnimento degli incendi. Non devono essere per forza vigili del fuoco, ma gente abilitata al servizio, magari ad esempio la Protezione civile».

Questo però, fa notare Pupillo, costerà di più al Comune che dovrà pagare altre persone, oltre al fatto che finora per gli interventi fatti non sono stati spesi i 15mila euro previsti inizialmente ma più del doppio: sui 45mila euro. Una spesa notevole per lavori che si sono allungati a dismisura, passati da 15 giorni ad oltre due mesi, che hanno causato problemi alla stagione teatrale con spettacoli cancellati e altri spostati.

A preoccupare, poi, è il fatto che se per la messa in sicurezza di un teatro rimesso a nuovo sono sorti tutti questi problemi, quando si dovranno mettere a norma l’ippodromo, in particolare i gradoni e l’area del campo di calcio, dove si rischia di non poter più effettuare gli spari delle feste di settembre, il palazzo comunale, le scuole, che cosa accadrà? Quanto costeranno economicamente e a livello temporale gli interventi? Conti da fare in fretta se si pensa che settembre è vicino e si rischia di far traslocare i fuochi pirotecnici dal centro. E poi le scuole devono essere sistemate almeno per l’antincendio entro il 31 dicembre.

Teresa Di Rocco

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