Ferie collettive corte La Cisl alla Sevel: «Criteri poco chiari»

Atessa, quest’anno concessi 11 giorni dal 12 al 22 agosto La Fim: bisogna tenere conto delle esigenze degli operai
ATESSA. Potrebbe trasformarsi in un boomerang la nuova gestione delle ferie in Sevel alle prese con una eccezionale salita produttiva che dura dallo scorso anno. Per far fronte alle richieste di mercato, sia per quanto riguarda i furgoni Ducato, Jumper e Boxer, che per le componenti per il Ducato ProMaster prodotto in Messico, la direzione aziendale ha modificato il piano ferie a partire dalle ferie collettive estive che vanno dal 12 al 22 agosto. In questo periodo lo stabilimento rimarrà chiuso e subirà degli importanti lavori di manutenzione. Si concentra quindi al massimo la chiusura della fabbrica, in modo da non influenzare troppo il ritmo produttivo. Anche lo scorso anno i volumi richiesti dal mercato avevano inciso sulle ferie estive dei dipendenti che erano state accorciate a 16 giorni invece delle tre settimane attese e concesse nel 2014.
Quest’anno le cose sono gestite diversamente: le altre 2 settimane consecutive individuali si potranno effettuare nel periodo 1° giugno-30 ottobre 2016. Ma la Fim-Cisl, che anche per le ferie dello scorso anno aveva criticato la scelta aziendale, lancia un campanello d’allarme e chiede un incontro urgente con la direzione. «Il comportamento aziendale», scrivono in una nota le rsa Fim (che con 26 delegati su 51 rappresentano la maggioranza delle rsa Sevel), «non ha considerato ciò che recita il contratto, ovvero che bisogna “tener conto delle esigenze dei lavoratori”, ma ha fatto pesare di più le compatibilità operative dell’azienda. Il criterio di applicazione dell’esercizio delle due settimane consecutive individuali non è chiaro e trasparente e per quanto ci riguarda diciamo fin da ora di non poter assecondare fenomeni di clientelismo nè eventuali altre forme di pressioni». Per la Fim quindi, una volta che si dà il via alle richieste individuali, ci sarà una corsa all’arrembaggio per potersi accaparrare le ferie consecutive nei mesi di luglio e agosto. «L’azienda», prosegue la nota, «non può vedere solo gli aspetti produttivi con la gestione dei sabati straordinari, non considerando che la situazione sta diventando troppo pesante per i lavoratori». Di qui la richiesta di un incontro per «verificare e definire in modo preciso i criteri di applicazione nel garantire l’esercizio del diritto delle ferie consecutive individuali e per ricordare all’azienda che il contratto che ha sottoscritto prevede tutti gli strumenti per fronteggiare qualsiasi richiesta di mercato, senza stressare i lavoratori all’inverosimile, sapendo che sono stati e sono loro gli artefici dell’alto livello raggiunto dalla fabbrica e che questo dovrebbe essere riconosciuto».
Salutate invece positivamente le 150 assunzioni a tempo determinato su cui interviene anche il segretario provinciale della Fismic, Gianluca Gagliardi: «La crescita produttiva della Sevel è un bene per tutto l’indotto e per l’economia abruzzese», sottolinea, «grazie a questi numeri la Val di Sangro sta uscendo fuori dalle secche». (d.d.l)
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