Ferie più corte alla Sevel La Cisl non firma l’intesa

8 Luglio 2015

Agli oltre 6mila dipendenti concessi 16 giorni al posto dei 21 dello scorso anno La Fim: «Operai stremati dai ritmi aziendali, necessarie almeno tre settimane»

ATESSA. Due settimane e due giorni. È quanto la Sevel è disposta a concedere ai suoi 6.023 dipendenti per le ferie estive. La comunicazione ufficiale da parte della direzione di stabilimento è avvenuta ieri e ha confermato i timori che da più parti si erano levati sia tra i dipendenti che tra le rappresentanze sindacali aziendali (rsa). Il periodo di riposo estivo va quindi da lunedì 3 a martedì 18 agosto, sedici giorni invece delle tre settimane attese e concesse invece lo scorso anno (nel 2013 lo stop era stato invece di un mese a causa di una richiesta più blanda di furgoni da parte del mercato di riferimento). La Fim-Cisl che con 26 rsa su 51 detiene la maggioranza dei delegati, non ha firmato l’“esame congiunto” di ieri con l'azienda. Il sindacato aveva chiesto «come minimo tre settimane per consentire il meritato riposo ai dipendenti che sono stremati dai ritmi dello stabilimento». La Fim ha inoltre interpellato la direzione aziendale sulle modalità con cui intende far fruire individualmente ai lavoratori degli ulteriori tre giorni di ferie (considerando una settimana di stop a Natale) e ha chiesto che le giornate vengano utilizzate entro il 30 settembre o al massimo il 15 di ottobre.

Il rischio, considerando che una settimana di riposo a Natale è difficilmente programmabile date le esigenze produttive, è che i dipendenti non usufruiscano delle ferie. Una situazione che la Fim intende scongiurare a tutti i costi. Si tornerà quindi a discutere in questi giorni.

Lo stabilimento Sevel è alle prese con una eccezionale richiesta di veicoli per lo più concentrata entro il mese di settembre. È l’effetto dell’introduzione del motore Euro 6 nella versione modernizzata del Ducato (in attesa del nuovo modello annunciato per il 2019). Dal 1° gennaio al 30 giugno si sono contate di media tre giornate di straordinario ogni mese con una produzione di 128mila furgoni. Un trend più che positivo che si avvia a far superare di gran lunga il terzo record produttivo di stabilimento dello scorso anno con la produzione di 228mila veicoli. Già da ora si parla addirittura di superare i 250mila veicoli a fine 2015. La Sevel per rispondere alle esigenze produttive ha introdotto sulle linee 200 trasfertisti in arrivo da altri stabilimenti della galassia Fca (Fiat- Chrysler): Pomigliano, Grugliasco e Cassino, che saranno sostituiti entro settembre da nuovi assunti. Le selezioni per il nuovo personale Sevel sono in corso in 4 agenzie interinali (Manpower, Gi group, Adecco e Randstam).

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