Ferisce l’amica con un coltello

Ancora guai per Colasante, il giovane che architettò l’attentato a Bonanni
GUARDIAGRELE. Ancora guai giudiziari per Donato Colasante il giovane arrestato e ora ai domiciliari per aver architettato nell’ottobre del 2014 un attentato contro l’ex segretario nazionale della Cisl, Raffaele Bonanni. Ora il giovane rischia una denuncia per lesioni nei confronti di una donna che finì nel suo stesso procedimento, V.D. S., tornata in libertà.
Questi i fatti. V.D.S., ieri pomeriggio si è recata nell’abitazione di Colasante per fargli visita, ma per motivi ancora da accertare tra i due sarebbe scoppiata una lite. Dalle minacce il giovane sarebbe passato velocemente ai fatti e, preso da una rabbia irrefrenabile, avrebbe brandito un coltello da cucina e «punzecchiato» alle spalle la donna. In contrada Caporosso, dove abita Colasante, è arrivata una pattuglia di carabinieri della stazione di Guardiagrele che ha accompagnato la donna all’ospedale Santissima Immacolata.
Alla donna sono state riscontrate lievi ferite da arma da taglio con una prognosi di 10 giorni. Diversa la versione fornita da V.D.S. che sostiene di «aver avuto una lite banale» con il giovane a Pescara, dove casualmente lo avrebbe incontrato. Versione che non regge dal momento che Donato Colasante è ai domiciliari provvisto anche di braccialetto elettronico.
La ferita, al momento, ha deciso di non sporgere denuncia, ma per il giovane di Guardiagrele potrebbe ugualmente aprirsi un altro procedimento se venisse ravvisata la sua pericolosità. Il processo a Colasante per l’attentato è stato rinviato per la seconda volta. Ma nella prossima udienza sono previste nello stessa seduta discussione e sentenza. (y.f.)

