Ferita per salvare la sua cagnolina «Passeggiare in città è pericoloso»

Un molosso azzanna in centro un animale di piccola taglia: la proprietaria finisce in pronto soccorso L’associazione “L’altra parte del guinzaglio”: «Episodi sempre più frequenti, ora siamo preoccupati»
CHIETI. Ancora un’aggressione choc di un cane di grossa taglia nei confronti di uno più piccolo. Non si è ancora spenta l’eco della triste vicenda di aprile, che costò la vita a una cagnolina e mandò in ospedale la padrona, che torna un episodio simile. Per fortuna finito in maniera diversa. È accaduto nella giornata dell’ultimo dell’anno, lungo la centralissima via Pianell.
Intorno alle ore 13, Antonella Panara sta passeggiando con le sue cagnoline, Wendy e Frida, quando un grosso cane, fuggito da un’abitazione, si scaglia improvvisamente su una delle due cagnoline con ferocia. Antonella cade a terra nel tentativo di salvare la piccola Wendy, finita tra le fauci del molosso.
I guaiti e le urla richiamano l’attenzione dei passanti, che si precipitano in soccorso della donna e delle cagnette, evitando esiti tragici. Entrambe, sia la padrona che la cagnetta aggredita, riportano ferite profonde tanto da essere trasportate d’urgenza e sotto choc al pronto soccorso del Santissima Annunziata e al pronto soccorso veterinario. Ad Antonella viene assegnata una prognosi di dieci giorni.
Tra i passanti intervenuti in soccorso della donna c’è anche Carlo Mulinelli, runner di passaggio, che si è prontamente prodigato per prestare soccorsi ed è rimasto anche lui ferito, seppure lievemente, tanto da richiedere cure mediche.
Sulla nuova aggressione interviene il gruppo Facebook “L’altra parte del guinzaglio”: «Purtroppo ancora una triste storia che evidenzia come le aggressioni da parte di cani stia diventando un fenomeno dilagante dovuto alle custodie irresponsabili. È necessario un intervento da parte delle istituzioni per far in modo che le normative vengano rigorosamente osservate, che le adozioni siano fatte in maniera consapevole e che i proprietari siano adeguatamente formati nella gestione dei cani soprattutto se si tratta di animali di mole importante e di caratteristiche di razza impegnative».
A breve il gruppo nato sui social si trasformerà in un’associazione che avrà lo scopo di sollecitare istituzioni e cittadini proprio al raggiungimento di questi obiettivi. «Passeggiare con il proprio cane deve essere un piacere», precisano dal gruppo, «e non un percorso in città schivando agguati di cani incustoditi. Cittadini e istituzioni devono impegnarsi per garantire la sicurezza e la pacifica e piacevole convivenza con tutti».
Del gruppo fa parte anche Marilena Mariani che lo scorso aprile era a passeggio con la piccola Margot, vicino casa, nel quartiere Filippone, quando la cagnolina è stata aggredita e uccisa da due molossi in libertà, nonostante gli strenui tentativi di salvarla da parte della padrona. Da allora Marilena ha iniziato un’opera incessante di sensibilizzazione perché episodi come quello accaduto alla sua cagnolina possano non accadere più. Su sua sollecitazione il Comune ha deciso di rendere obbligatori i corsi per i proprietari di cani pericolosi.
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