Ferito alla schiena nella lite tra vicini

Operaio colpito con un oggetto appuntito durante il diverbio: portato in ospedale dal 118, ma anche l’altro si fa medicare
LANCIANO. Una lite tra vicini di casa finisce con due feriti, uno dei quali colpito alla schiena da un oggetto appuntito, entrambi medicati in ospedale. Il violento diverbio è scoppiato in un piccolo condominio composto da quattro appartamenti, in contrada Santa Giusta. Attorno alle 18 due vicini di casa, di nazionalità straniera e tra i quali sembra non scorra buon sangue, iniziano a litigare. Dalle parole poi si passa ai fatti: spintoni, qualche pugno e poi uno dei due colpisce l’altro con un oggetto appuntito (forse un cacciavite), ferendolo alla schiena. Gli altri inquilini, richiamati da urla e rumori, allertano i carabinieri. Sul posto arriva anche il 118.
Sono circa le 19 quando l’ambulanza, dopo aver caricato l’uomo ferito alla schiena, sfreccia verso il pronto soccorso dell’ospedale Renzetti, seguita dalla pattuglia dei carabinieri. Al pronto soccorso arriva anche l’altro per farsi refertare. Toccherà ai carabinieri ricostruire quanto accaduto, non si escludono infatti querele reciproche. Molto dipenderà dai referti medici. Pare non sia la prima volta che i due arrivino alle mani. Una vicina, che abita al piano di sopra dell’appartamento dove sarebbe avvenuta l’aggressione, conferma infatti che le liti erano frequenti nel condominio dove vivono tre persone da sole e la famiglia dell’uomo ferito alla schiena. La donna, ad ogni modo, non avrebbe sentito nulla di strano.
I carabinieri, intervenuti sul posto, non si sbilanciano. Aspettano di concludere tutte le verifiche. Di certo c’è che una lite tra vicini di casa è finita con un’aggressione, avvenuta usando un oggetto appuntito. I militari attendono l'esito dei referti e di raccogliere informazioni tra i residenti prima di fare ipotesi.
Liti tra condomini accadono sempre più di frequente. Appena ai primi di novembre in via Sigismondi, nel quartiere Santa Rita, un 32enne ha preso a bastonate i vicini di casa, una donna di 80 anni e il figlio 50enne, finendo in carcere con l’accusa di lesioni aggravate. (t.d.r.)
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