Francavilla al Mare

Ferito nel cantiere Aca, l’operaio è ancora in Rianimazione

12 Giugno 2026

Il 58enne di Lanciano resta in ospedale, dimesso invece il collega 52enne. La Vallaspra Costruzioni ai sindacati: personale specializzato, regolarmente assunto

FRANCAVILLA AL MARE. È ancora ricoverato nel reparto di Rianimazione dell’ospedale di Pescara, con prognosi riservata, l’operaio di Lanciano, di 58 anni, M.A., rimasto gravemente ferito a causa dell’incidente sul lavoro avvenuto venerdì scorso in un cantiere Aca di via Sartorio, in zona Villanesi, a Francavilla. Impegnato in prima linea durante le operazioni di posa del calcestruzzo, ha riportato le conseguenze più gravi e, fa sapere la Vallaspra Costruzioni, «ha un inquadramento del quarto livello (alta specializzazione)». L'incidente è avvenuto durante le operazioni di “getto” del calcestruzzo da parte dei tre dipendenti presenti nel cantiere, che vantano esperienza decennale in questo settore. Insieme con il 58enne c’erano altri due dipendenti, «anche loro non occasionali», si legge nella nota dell’azienda, a firma del legale Alfonso Ucci, «ma regolarmente assunti con contratto a tempo indeterminato». L’altro operaio, S.G., di 52 anni, è stato dimesso sabato. Era nelle vicinanze del collega per occuparsi delle fasi successive alla posa e ha un inquadramento di terzo livello (lavora con la società dal 2014).

E poi c’era anche A. D. B., che fortunatamente non è stato coinvolto nell’incidente, anche lui con un inquadramento di quarto livello ad alta specializzazione. Spiega l’azienda: «In cantiere era presente solo personale altamente specializzato con esperienza pluridecennale e non quel personale "generico" e non formato, come lasciato intendere da generiche e infondate esternazioni affidate agli organi di stampa dal sindacato Filca Cisl, a firma del responsabile Lucio Girinelli. Inoltre l'incidente non è stato causato da alcuna errata condotta da parte del personale della Vallaspra, ma da un fattore esterno imprevisto e imprevedibile, ossia il cedimento strutturale di una staffa di sostegno del braccio meccanico dell'autopompa dell'azienda fornitrice del calcestruzzo che, spezzandosi e cadendo, ha investito i due dipendenti che si trovavano nei pressi del punto di getto.

Al vaglio della Procura le cause del cedimento, che comunque non possono in alcun modo essere ascritte alla Vallaspra Costruzioni, se non altro perché non proprietaria del mezzo coinvolto appartenente a società terza». Poi nella nota si legge: «La Vallaspra Costruzioni si dissocia da quanto denunciato nelle note inviate alla stampa dal sindacato e ciò anche in merito alla ventilata “pratica comune”, della mancata formazione e del rilascio di attestati di formazione irregolari. Negli anni, tutti i dipendenti hanno sempre svolto i corsi di formazione. L’azienda spera nella pronta risoluzione della vicenda, fornendo la più ampia collaborazione nella gestione del caso agli organi inquirenti e alla Procura competente per gli accertamenti specifici in fase di esecuzione».

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