«Fermate subito il taglio dei 50 alberi»

Marzoli è il primo a insorgere contro l’abbattimento delle sophore di via Ricci: molte di quelle piante non sono malate
CHIETI. «Il taglio di tutti gli alberi in via Ricci è un’azione inaccettabile che rasenta la criminalità, soprattutto se eseguita senza una perizia su ogni singola pianta che attesti in maniera chiara che la stessa rappresenta un pericolo per la sicurezza o non può essere in alcun modo curata». Lo sostiene Alessandro Marzoli, consigliere comunale del Pd di Chieti intervenendo sulla vicenda dei 50 alberi sophore che devono essere tagliati sulla strada perché hanno tronchi “cariati” e che potrebbero crollare da un momento all’altro.
«Già nel 2011 in occasione di lavori di pavimentazione della strada», spiega Marzoli, «eravamo intervenuti con forza per scongiurare l’abbattimento di essenze che non costituivano un pericolo. Con atti consiliari ufficiali avevamo ottenuto la promessa che le piante abbattute sarebbero state ripiantate, ma a distanza di cinque anni non solo questo non è avvenuto, ma si prospettano addirittura nuovi e consistenti tagli, anche su via della Liberazione».
Secondo il consigliere del Pd «i grandi alberi di via Ricci, una strada che ha accesso diretto alla villa comunale, oltre a essere un patrimonio storico, sono una ricchezza per altre specie viventi, basti pensare agli uccelli che fanno il nido nel tronco o che si appostano sui rami. Ma soprattutto bisogna tener presente che le piante possono fungere da importantissimo strumento antifrana, grazie alla capacità degli alberi di consolidare terreni di collina. Una cosa è la giusta prevenzione e tutela della pubblica incolumità, che significa studio, controllo e intervento dove indispensabile, altra cosa è il taglio indiscriminato, che negli ultimi mesi ha riguardato anche viale Abruzzo e viale Benedetto Croce, lasciando le vie principali dello Scalo praticamente prive di alberi».
Di qui l’annuncio della «presentazione in consiglio comunale di un regolamento ad hoc per la tutela del patrimonio arboreo con la richiesta di applicare e rispettare le leggi sulle nuove piantumazioni, e una proposta per avere, con un intervento sostenibile, la messa a dimora di nuovi alberi allo Scalo. Abbiamo la disponibilità di agronomi ed esperti di essenze per verificare con attenzione quali sono le piante malate e quali possono essere curate», conclude Marzoli, «e siamo pronti a iniziative e azioni eclatanti se l’intera questione non verrà affrontata con la massima attenzione, serietà e rispetto da parte dell’amministrazione comunale».

